Mentre monta la polemica delle opposizioni sulla cancellazione, riferita da Stefano Bollani, di 'Via dei Matti n.0' dal palinsesto di Rai3 e sul pericolo che anche Caterpillar, trasmissione radiofonica di Radio2, possa subire la stessa sorte, si riaccende quella tra il giornalista Rai Antonino Monteleone, conduttore di 'Filorosso', e l'esponente pentastellata in commissione di Vigilanza Rai, Dolores Bevilacqua, che aveva criticato la performance di ascolti del programma di attualità.
"Non abbiamo saputo nulla della Rai", dicono oggi Bollani e la sua partner televisiva Valentina Cenni sullo stop al loro programma. "A darci la notizia è stato il nostro produttore Ballandi ma non sappiamo i motivi né chi ha voluto fare questa scelta - affermano -. Noi, il nostro staff e la Ballandi non sappiamo spiegarci una scelta del genere. I meccanismi Rai sono un po' imperscrutabili". Pronta la replica della tv pubblica. "Siamo rimasti stupiti dalle loro dichiarazioni", fa sapere la direzione di Rai Cultura, spiegando che "lavorava da tempo ad uno sviluppo della trasmissione" e "si era pensato di spostare la messa in onda dall'access prime time alla prima serata". E quindi, "questa decisione di declinare la proposta appare sorprendente".
Ma per tutto il giorno l'attenzione si è spostata anche sull'attacco di Monteleone a Bavilacqua che aveva commentato l'inerzia aziendale sul calo di ascolti di 'Filorosso' così: "Lo sappiamo tutti che l'unico motivo è che Monteleone è amico loro, è stato ad Atreju e tanto basta per poter campare a spese degli italiani e del servizio pubblico". Bevilacqua, ha scritto l'ex inviato de Le Iene, "per anni è stata Lady Media Gol, la protagonista di una trasmissione su YouTube dedicata alle gesta del Palermo calcio. Peccato che ci sia un piccolo dettaglio: in 5 anni ha incassato in media 470 visualizzazioni a settimana. Capirà allora perché l'informazione diciamo così non calzava molto con la sua persona. Meglio tentare la fortuna in politica. Tutto legittimo, onorevole. Il pane va portato a casa per carità, ma non mi venga ad impartire lezioni su come si fa questo lavoro".
Immediata la reazione dei 5 Stelle che chiedono un intervento dei vertici Rai nei confronti del giornalista: l'azienda, dicono, assuma "provvedimenti immediati: quella condotta è incompatibile con il codice etico aziendale. E chi governa la Rai risponda". A difesa di Monteleone scende in campo FdI con i suoi parlamentari in Vigilanza: "Questa è la logica grillina di sempre: loro hanno licenza di insultare ma nessuno può permettersi di replicare. Ci auguriamo che questo triste episodio di aggressione mediatica verso un libero giornalista sia stigmatizzato dall'ordine e dalle sempre attente sigle sindacali".
Sul piede di guerra anche Pd e Avs. I dem annunciano di aver depositato un'interrogazione parlamentare per fare piena chiarezza sul futuro di Caterpillar "un presidio di informazione sui temi della sostenibilità ambientale" che ha anche lanciato l'iniziativa M'Illumino di Meno, "riconosciuta dal Parlamento con l'istituzione della Giornata nazionale del risparmio energetico". "Attivismo e cultura" dice Elisabetta Piccolotti di Avs parlando degli elementi caratterizzanti la trasmissione di Rai 3 e quella radiofonica "sono due elementi ritenuti pericolosi dal governo che ha una vera e propria ossessione per la libertà di pensiero percepita come ostile".
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