Cruijff e uno degli ultimi desideri realizzati: 10 anni fa l'incontro con Verstappen

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I due olandesi passarono del tempo insieme il 2 marzo del 2016, poche settimane prima della morte dell'icona del calcio. Max era a Barcellona per i test con la Toro Rosso. Due mesi dopo il futuro campione della F1 avrebbe vinto il suo primo Gran Premio

Mario Salvini

Giornalista

2 marzo - 17:31 - MILANO

Era il 2 marzo del 2016. Dieci anni fa. Johann Cruijff diceva “di sentirsi in vantaggio 2-0 in una partita difficile”. La più difficile della sua vita. Faceva capire di essere ottimista, ma forse sapeva già. E chiese di fare un incontro, organizzato dal giornalista Jaap de Groot, a riprova che anche i giornalisti ogni tanto qualcosa di buono la fanno. Cruijff voleva vedere Max Verstappen. Un incontro che avrebbe dovuto durare una mezz’oretta, ed è durato tutto il pomeriggio, a Barcellona, al circuito, dove Max era per i test con la Toro Rosso. A posteriori, hanno scritto i giornali olandesi, un incontro tra il miglior sportivo del Paese del XX secolo e quello del XXI secolo. 

i parallelismi

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A Crujiff della F1 non era mai fregato praticamente nulla. Eppure era incuriosito dal personaggio, aveva un debole per lui. Se ne era invaghito l’anno prima quando, a Singapore, Max si era rifiutato di obbedire agli ordini di scuderia e di lasciar passare Carlos Sainz. "Avevi ragione", avrebbe detto Cruijff a Verstappen: "Eri più veloce tu". Gli erano piaciuti la sua personalità, il suo spirito ribelle. “Io alla sua età ero altrettanto recalcitrante", avrebbe detto. L’esperto di Formula 1 Koen Vergeer ha scritto che c’è un parallelismo tra loro, perché entrambi hanno portato i Paesi Bassi nello sport globale e lo hanno fatto in modo completamente anticonvenzionale.

il passaggio di testimone

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Sulla Gazzetta dello Sport s’era scritto un annetto dopo, il 26 agosto 2017 al GP del Belgio, quando a vedere Max a Spa scesero 80.000 olandesi e si cominciarono ad avere le dimensioni del fenomeno. “In mezzo al blob di maglie arancio con le scritte “VER”, “Orange Army, “Go Max” anche qualche 14 su vecchie casacche della nazionale di calcio. Ché Johann Cruijff è sempre Johann Cruijff. E alla fine Max Verstappen sembra poter diventare quel che il «Profeta del gol» è stato e resta nell’immaginario del suo popolo sportivo. Di certo come lui può essere un «Game changer», nel senso che così come dopo Cruijff (e Rinus Michels e tutta quella nazionale) il calcio non è più stato lo stesso, in ugual maniera Max può svecchiare la F1”. E’ successo, tre settimane dopo quell’incontro, il 24 marzo 2016, a Barcellona, Johann Crujiff è morto. Aveva 68 anni. Due mesi e mezzo dopo, il 16 maggio 2016, a Barcellona (Montmelò), Max Verstappen ha vinto il suo primo gran premio. Il tempo del suo ultimo giro è stato 1’41”40.  Il 14, ripetuto due volte

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