Critiche all'arbitro dopo All Blacks-Italia: squalificato per due turni il ct Quesada

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Sabato dovrà seguire in albergo Australia-Italia. Il tecnico azzurro, che paga la nuova linea dura di World Rugby dopo aver messo in discussione diverse decisioni del direttore di gara Ramos contro la Nuova Zelanda. La Fir farà ricorso

Francesco Palma

16 luglio - 18:18 - MILANO

Gonzalo Quesada è il primo a pagare la nuova linea dura di World Rugby: il ct dell’Italrugby è stato squalificato per due settimane (intese come internazionali, quindi una la sconterà addirittura a novembre, saltando la sfida col Sudafrica oltre al match sfida di sabato prossimo con l’Australia) dopo aver criticato la direzione di gara dell’arbitro Luc Ramos nella sfida di sabato scorso con gli All Blacks, persa 47-17. Quesada, infatti, aveva messo in dubbio diverse decisioni del direttore di gara francese: dalle due mete segnate nel primo tempo dagli All Blacks a quella non data a Menoncello, fino all’espulsione di Cannone e al mancato giallo a Ruben Love, prima dato e poi clamorosamente tolto dal TMO mentre era già in corso l’azione successiva.

cosa disse quesada dopo all blacks-italia

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Quesada aveva definito “poor” (povero, di basso livello) l’arbitraggio di Ramos, entrando nel dettaglio di diverse decisioni: “Credo che un paio di mete neozelandesi non avrebbero dovuto essere convalidate. La nostra meta con Menoncello – quella in cui l’avversario non lo ha lasciato andare nonostante l’ordine dell’arbitro di farlo – era valida. Riguardo al cartellino rosso per Niccolò, è stato trattenuto a terra dal numero 17 e l’episodio non è nemmeno stato visto. Mi sembra un po’ severo. E poi il giallo mancato al loro numero 10. Ho protestato ad alta voce, ma mi fermo qui, anche se avrei altro da dire. È terribile. Non mi piace mai parlare dell’arbitro. Ma quando vedo gli sforzi che fanno i miei giocatori voglio difenderli” aveva detto.

il ricorso, intanto in albergo...

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La FIR ha già annunciato che farà ricorso, ma in questo momento Quesada non può apparire negli eventi media (in conferenza stampa c’era l’assistente German Fernandez, mentre sabato parlerà l’altro assistente azzurro Richard Hodges) e non potrà essere allo stadio di Perth. Dovrà seguire la gara in albergo. La decisione di World Rugby ha già sollevato diverse polemiche, tanto che il ct del Sudafrica campione del mondo Rassie Erasmus è intervenuto in difesa di Quesada: “Conosco molto bene Gonzalo ed è una brava persona. L’Italia è in crescita e probabilmente lui era frustrato per alcune decisioni. Ad essere sincero, non credo che questo cambio di protocollo stia migliorando il rugby: ora è quasi impossibile criticare un arbitro”. In teoria, infatti, le nuove direttive parlano di punire “accuse secondo le quali l’ufficiale di gara avrebbe agito con parzialità, pregiudizio, motivazioni improprie, influenza esterna o intenzione deliberata di influenzare un risultato”. In breve, si tratta di punire non chi critica gli arbitri in sé, ma chi mette in dubbio la loro integrità e la loro buona fede: da qui le perplessità di Erasmus, che considera quelle di Quesada delle semplici critiche.

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