Nell'ultima partita del campionato saudita, la squadra di CR7 (autore di una doppietta) ha superato per 4-1 il Damac. Inutile l'1-0 dell'Al Hilal dell'ex interista in casa dell'Al Fayha
21 maggio - 21:58 - MILANO
Nella sua carriera ha vinto tantissimo, dalle cinque Champions ai 7 titoli nazionali tra Premier, Liga e Serie A, senza dimenticare i tre Palloni d'Oro e l'Europeo 2016. Ma da quando aveva firmato con l'Al Nassr, era rimasto a secco di successi. Tabù sfatato grazie al successo sul Damac (4-1 con reti di Mané al 34', Coman al 52' e doppietta di CR7) nell'ultima giornata della Saudi Pro League, che ha regalato la certezza aritmetica del decimo titolo saudita alla squadra della Capitale. Con questo successo, infatti, la squadra di Jorge Jesus ha mantenuto il vantaggio di 2 lunghezze sui rivali dell'Al Hilal, allenati di Simone Inzaghi e vincenti in casa dell'Al Fayha nell'ultimo turno (1-0 con gol di Mandash). L'ex Inter può comunque consolarsi con la vittoria della Coppa del Re, arrivata due settimane fa.
la festa per l'al nassr campione d'arabia
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Nello scontro diretto della giornata precedente, la gioia di Cristiano Ronaldo e compagni era stata interrotta al 96', a causa della papera del portiere Bento, che aveva originato l'1-1 dell'Al Hilal. Oggi, invece, all'Al Alawwal Park di Riad i tifosi, tutti vestiti con le maglie ufficiali che hanno regalato una splendida cornice bianco-gialla, si sono scatenati fin dall'inizio del secondo tempo, pur trattenendo il fiato tra il 58', dopo il rigore causato da Simakan e trasformato da Sylla, e il 63', quando è arrivato il sigillo di CR7 su punizione, prima del bis a 10' dalla fine. Tra loro pure Georgina Rodriguez, che non ha nascosto la sua felicità dopo le reti del compagno. Cristiano Ronaldo, in lacrime al momento della sostituzione, con standing ovation del pubblico, interrompe così un digiuno di trofei lungo 5 anni: l'ultimo era stato la Coppa Italia vinta con la Juve nel 2021 contro l'Atalanta. Adesso, nel suo palmares mancherebbe un unico, grande titolo: il Mondiale.
La Gazzetta dello Sport
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