Cortina caput mundi, per una notte almeno. L'approdo della Fiamma in Largo delle Poste, con la Cerimonia di Unione tra le torce, rappresenta un momento solenne, evocativo, prima del passaggio verso l'Arena di Verona per lo show di Apertura di venerdì, che verrà impreziosito dalla performance di Miky Bionic, il primo dj al mondo a esibirsi con una protesi mioelettrica avanzata.
L'allestimento di Casa Italia paralimpica nella stessa sede che ha ospitato quella olimpica, a Farsettiarte, risponde alla volontà di porre sullo stesso piano i due sport e i due mondi, come sottolineato dal presidente del Comitato italiano paralimpico (Cip), Marco Giunio De Sanctis. Tuttavia, è lo sbarco di Sheina Vaspi, l'atleta di Israele che sarà protagonista del para-sci alpino, a catalizzare l'attenzione in una fase geopolitica così delicata: la 24enne posta su Instagram una foto assieme alle mascotte Milo e Tina, celebrando poi la festività del Purim con il suo staff. Lei, che a Pechino è stata la prima atleta a rappresentare Israele alle Paralimpiadi invernali, ha perso la gamba sinistra a tre anni in un incidente stradale e corre con una gonna sulla tuta da sci, come vuole la sua fede. "Non ricordo la vita con due gambe, è tutto ciò che conosco e sono felice di ciò che ho", aveva dichiarato in una intervista.
Si attende ancora a Predazzo, invece, l'arrivo di Abolfazl Khatibi, l'iraniano che, suo malgrado, rischia di diventare la storia delle Paralimpiadi. Lui che, ormai, è un habitué dei Giochi: a 23 anni, potrebbe partecipare per la terza volta dopo il pass staccato in Giappone qualche settimana fa. Sul suo status, comunque, si attendono ancora comunicazioni ufficiali, senza le quali non può essere esclusa una sua defezione, nonostante appaia ancora tra i partecipanti nella delegazione dell'Iran.
Gli attacchi su Teheran restano infatti l'argomento principale, sebbene il Comitato Paralimpico Internazionale (Ipc) abbia garantito "Giochi sicuri, protetti e spettacolari". Il presidente di Fondazione Milano Cortina, Giovanni Malagò, in una intervista alla Stampa, parla di "amarezza infinita" e di "tradimento" all'Onu per la violazione, l'ennesima, della tregua olimpica. Il governatore di Regione Lombardia, Attilio Fontana, si augura invece che la guerra "non crei difficoltà" alla regolare esecuzione dei Giochi che devono "essere svolti con assoluta partecipazione": "Le Paralimpiadi sono importanti, anche più delle Olimpiadi, tenendo conto che affermano dei valori che sono ancora più veri di quelli dei Giochii, nel senso che la determinazione, la resilienza, la capacità di andare oltre ogni tipo di difficoltà è rappresentata da ognuno di questi atleti".
Lo stesso Cio, pur evitando qualsiasi allusione diretta alla guerra tra Israele, Stati Uniti e Iran e sottolineando di non aver "alcun mezzo per imporre l'attuazione" della risoluzione sulla Tregua olimpica, chiede di garantire "la sicurezza degli atleti" che si recano ai Giochi, in particolare quelli "suscettibili di essere colpiti dai conflitti più recenti": "Chiediamo a tutti gli Stati membri dell'Onu di sostenere gli atleti qualificati per i Giochi Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026, che potrebbero essere colpiti dai conflitti più recenti, al fine di consentire loro di partecipare in sicurezza ai Giochi".
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2 ore fa
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