Nel mondo del poker la terminologia è importante: esistono abbreviazioni che nascondono concetti complicati e paroline che invece sono di facile e semplice intuizione. Non per questo vanno sottovalutate perché dietro si nascondono principi che magari non tutti accettano
Conoscere il modo di parlare corretto non è mai sbagliato. Vale nel poker come in altre discipline o situazioni. Quando ci confrontiamo con altri giocatori o semplicemente raccontiamo loro una mano, usare gli acronimi giusti fa capire molto sulla nostra preparazione. Vediamo quindi cosa vuol dire ATC nel poker
QUANDO IL RANGE NON SI ASSOTIGLIA
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Abbiamo visto e ricordato più volte quanto sia importante iniziare da un range per poi cercare di ridurlo in base alle informazioni che otteniamo durante la mano. Ogni azione, attiva o passiva, ci può aiutare nella lettura del punto (o del bluff) del nostro avversario e lo stesso vale per i nostri rivali quando devono stabilire la forza della mano contro cui si scontrano. Esistono però situazioni nelle quali il range non è un problema. Non dobbiamo riflettere molto, basta fare piccoli e semplici calcoli matematici per scoprire che al tavolo può succedere di chiamare indipendentemente da cosa stia rappresentando il nostro avversario. Com'è possibile? Non devo pensare o preoccuparmi che abbia due assi? No...in certi casi andate sereni e vedete quel che succede
ECCO SPIEGATO COSA VUOL DIRE "ATC" NEL POKER
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Immaginate di raccontare una semplice action preflop ad un vostro amico. Alla domanda "tu cosa avresti fatto?" ottenete la seguente risposta: "chiamo atc". Cosa significa? La risposta è abbastanza semplice ma forse il concetto che ci sta dietro non è altrettanto scontato. ATC sta per "Any Two Cards". Anche chi mastica poco l'inglese avrà certamente capito: chiamare ATC significa fare call con qualsiasi genere di mano. Avete 32off? Call. Avete J4off? Call. E via dicendo. Non importa la forza effettiva della vostra mano. Chiamate con tutto il range anche se vi sembra di partire molto svantaggiati. Questo è forse il limite concettuale più complicato per qualcuno non totalmente esperto: perché chiamare quando so che parto sotto? Spieghiamo per bene: esistono situazioni nelle quali l'ammontare di chips che dovete mettere è talmente insignificante che il gioco vale la candela. Immaginate di essere ad un torneo knockout: parliamo quindi anche di taglie. Siete sul BB con 100 big blinds e il giocatore sullo small blind è rimasto solo con 4 BB. Tutto il tavolo folda e SB va allin. Dovete investire pochissimo: perdere eventualmente 4 big blinds non cambia le sorti del vostro stack e avete l'occasione di intascare una taglia. Davvero vi preoccupate del range del vostro avversario che andrà allin con tutte le possibili mani? Anche se avesse A♥K♣ sapete bene come giocherebbe il vostro 9♠4♦. Siamo di fronte a una delle tipiche situazioni da call ATC