Il nuovo microprocessore AI5, che sarà montato sulle Tesla a partire dal 2027, è in fase finale di progetto, è quasi pronto per la produzione. Destinato alla guida autonoma
Giuseppe Croce
27 aprile - 17:21 - MILANO
Il design del chip AI5 per la guida autonoma delle Tesla del futuro è stato terminato, ora si può passare alla fase della produzione di massa, prevista per metà 2027. Lo ha annunciato, con un post su X, Elon Musk specificando che Tesla sta già lavorando ai futuri chip AI6 e Dojo3. Sulla carta il chip AI5 è decisamente più potente dell'attuale AI4, ma produrlo sarà molto probabilmente molto costoso.
TESLA AI5: IL NUOVO CHIP
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Il ruolo del chip AI5, esattamente come per l'AI4 attualmente in uso sulle Tesla, è quello di svolgere l'enorme mole di calcoli necessaria a permettere la guida autonoma delle auto elettriche di Musk. Il balzo generazionale, da AI4 a AI5, è enorme: la potenza di calcolo passa da un massimo di 500 Tops (Tera operations per second, bilioni di operazioni al secondo) a 2.500 Tops massimi. La larghezza di banda della memoria, cioè la quantità di dati che il chip potrà scambiare con la memoria, sarà cinque volte maggiore su AI5. Ancora più impressionante la quantità di memoria integrata: 144 GB, un valore davvero elevato e che si tradurrà, a causa dei prezzi delle memorie alle stelle, in un costo di produzione del chip Tesla molto elevato. Da non sottovalutare, infine, i consumi elettrici del nuovo chip: tra 150 e 250 Watt di media, con picchi di 800 Watt, un valore che non permetterà di montare il nuovo processore sulle auto Tesla di attuale generazione.
A COSA SERVE AI5
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Il nuovo chip di Tesla, quindi, sarà molto più potente del suo predecessore. Ma il chip AI4, usato sulle Tesla oggi in vendita, è già in grado di offrire le funzioni di Full Self Driving, cioè la guida autonoma completa secondo la denominazione di Tesla. Tanto è vero che il taxi a guida autonoma Cybercab, da poco entrato in produzione, utilizza proprio il processore AI4. A cosa servirà, dunque, questo grande salto di potenza? In prima istanza, a fare le stesse cose che fa oggi AI4, ma con maggiore efficienza e mantenendo realmente le promesse: i robotaxi al momento sotto test ad Austin, Texas, riescono a circolare senza problemi solo in zone geografiche ristrette e con la supervisione remota di operatori umani, mentre un hardware più potente potrebbe superare questi limiti. Con maggior potenza a disposizione, inoltre, le Tesla potrebbero calcolare in modo molto più creativo gli itinerari e gestire in modo più veloce, sicuro ed efficace uno scenario di pericolo improvviso, dovuto ad esempio a una manovra pericolosa di un guidatore umano su un altro veicolo. In ogni caso, tuttavia, bisogna tenere in mente una cosa molto importante: tra quello che promette Elon Musk e la realtà dei fatti, quasi sempre, va messo in conto uno scarto anche abbastanza importante.


