Beatrice Biondi
17 maggio - 07:56 - MILANO
I soldi fanno la felicità? Nel karting, forse sì. In uno sport guidato dalla passione ma soprattutto da un soddisfacente conto in banca, ecco una realistica fotografia dei costi sostenuti dalla sporadica uscita nella pista sotto casa fino all’attività agonistica di alto livello
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I costi per le corse in go-kart
Almeno una volta sarà capitato di chiedersi quanto avranno investito i genitori di Andrea Kimi Antonelli nella sua carriera automobilistica, iniziata proprio dal mondo del go-kart. La domanda sorge spontanea: quanto costa praticare il karting? Che cosa acquistare, nel concreto? Il go-kart, innanzitutto. Seguono pezzi di ricambio, manutenzione e manodopera; a questo si aggiungono danni da incidenti o da usura, ma non solo: l’attrezzatura sportiva, il casco, la tuta, i guanti, il paracostole, le scarpe. Ancora, le spese di trasporto, le spese di vitto e alloggio, il tempo passato in pista e tolto alla scuola o al lavoro. Il costo di una vita sul kart è incalcolabile, come spesso accade negli sport in cui la passione acceca chi li pratica. La famiglia degli sport automobilistici è forse l’unica in cui la spesa è così alta da non giustificare razionalmente la pratica, eppure ogni domenica le griglie di partenza sono sempre piene di quei testardi appassionati che per nessuna ragione smetterebbero di guidare, kart, auto o moto che siano.
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