Laerte Salvini
15 luglio - 11:34 - MILANO
Con temperature sopra i 35°C il rischio cambia categoria. Vediamo che cosa dicono le linee guida su orari, idratazione e raffreddamento, e come riconoscere un colpo di calore
1 di 6:
Come cambia l'allenamento
Quando le previsioni segnano 38-40 gradi, con minime notturne che non scendono sotto i 20, il termometro diventa una variabile di allenamento a tutti gli effetti, da osservare e sulla quale adattare il piano di lavoro. La domanda nei giorni più caldi non è più a che ora uscire, ma se uscire abbia senso. Il caldo estremo non si limita a rallentare la corsa: cambia il modo in cui il corpo gestisce lo sforzo, ed è proprio questa differenza, spesso sottovalutata, a trasformare un allenamento qualunque in un problema serio.
Continua


