Atalanta - Juventus 0-0 in campo per l'accesso diretto alle semifinali di Coppa Italia
Palladino e Spalletti
LA VIGILIA
L'Atalanta si appresta ad affrontare la Juventus in Coppa Italia per la diciannovesima volta, ma sarà la prima per Raffaele Palladino che sa di affrontare "una squadra piena zeppa di campioni e di giovani forti. Una big che con l'arrivo di Luciano Spalletti ha raggiunto una consapevolezza importante nei propri mezzi e un'identità", è la premessa dell'allenatore nerazzurro, che però spera di fare meglio rispetto ai vari precedenti. La Dea venne eliminata nel 1938 a Torino, nel 1960 in casa per sorteggio dopo l'8-8 ai rigori e nel doppio confronto del 2002, ma davanti al proprio pubblico ha all'attivo il 3-0 sempre ai quarti nel 2019, per poi perdere due volte in finale dai bianconeri nel 2021 e 2024. Palladino può contare su Bakker, recuperato dal crociato rotto in precampionato, ma non su Lookman, andato via dopo l'arrivo di Raspadori nel viavai con l'Atletico Madrid.
"Ademola voleva cambiare aria e la società l'ha accontentato. L'ho salutato prima della trasferta di Como, gli facciamo un grande in bocca al lupo per il suo futuro - precisa Palladino -. Sono soddisfatto dei calciatori che ho, 21 di movimento più tre portieri per tre competizioni. C'è bisogno di tutti. Giacomo a Como non ha giocato ma eravamo in una situazione particolare per essere rimasti in dieci". Se il bilancio nel trofeo nazionale con l'avversario di turno parla di sole quattro vittorie a fronte di sei pari e otto sconfitte - compreso il precedente con l'arbitro designato di domani sera Fabbri, nella semifinale di ritorno il 28 febbraio 2018 a Torino persa su rigore di Pjanic - il tecnico dei bergamaschi mostra insieme rispetto e ottimismo. "Una partita affascinante contro una squadra in salute che gioca bene, con un grandissimo allenatore. Ma ci teniamo a questa competizione. L'obiettivo è essere competitivi e metterci del nostro meglio per vincere davanti al nostro pubblico".
La formazione doverebbe presentare Kolasinac dietro insieme a due tra Kossounou, Scalvini, Djimsiti e Hien, la coppia De Roon-Ederson in mezzo, Zappacosta a destra, Zalewski a sinistra, De Ketelaere con Raspadori dietro Scamacca. "Ho la fortuna di avere una rosa ampia, forte e competitiva, con grandi giocatori di qualità tecnica - chiude Palladino -. Domani andranno in campo i migliori in funzione di questa partita. Mi aspetto spirito, intensità e attenzione ai particolari, che fanno la differenza". Luciano Spalletti lo ha definito "il periodo che mi piace di più", la sua Juventus si prepara a entrare nel tour de force. A quasi due mesi di distanza dall'ultima volta, i bianconeri tornano a giocare una partita di Coppa Italia: il 2 dicembre scorso superavano l'Udinese agli ottavi di finale, ora cercano il pass per le semifinali. Per conquistarlo dovranno battere l'Atalanta a Bergamo, di certo non una passeggiata considerando la sterzata che il tecnico, Raffaele Palladino, è riuscito a dare alla stagione dei nerazzurri. In campionato le due squadre si sono già affrontate nella gara d'andata, ma l'1-1 dello Stadium conta relativamente: all'epoca la Juve era guidata da Igor Tudor, mentre sulla panchina degli orobici c'era ancora Ivan Juric.
Era il 27 settembre, sono passati quattro mesi ma sembrano molti di più. Oggi i bianconeri si sono appena ripresi un posto per la prossima Champions League, hanno una striscia di nove vittorie nelle ultime 12 gare e soprattutto sono in ascesa sotto tutti i punti di vista. Spalletti però non è rimasto soddisfatto dalle seconde linee che sono scese in campo in Champions contro il Monaco, così ha mandato un avviso alla sua truppa. Anche a Bergamo riproporrà diversi elementi che hanno giocato a Montecarlo, ma questa volta il tecnico di Certaldo si aspetta risposta diverse. Sarà una sorta di turnover ragionato, con Yildiz che prenderà parte alla spedizione di Coppa ma che con ogni probabilità non verrà rischiato. Il suo posto potrebbe essere preso da Kostic, pronto a interpretare il ruolo di esterno alto sulla stessa linea di Conceicao e Miretti alle spalle di David, ancora in vantaggio su Openda.
A centrocampo invece si va verso un turno di riposo per Locatelli, con la coppia Thuram-Koopmeiners favorita per la mediana. Nella retroguardia, con Perin portiere di Coppa, non ci sarà Bremer: già da qualche settimana, Spalletti ha l'idea di far riposare il brasiliano, sempre titolare nelle ultime dieci partite tra il 20 dicembre e domenica scorsa a Parma. L'ex Toro rifiaterà e verrà sostituito da Gatti, il quale invece non parte titolare dal 4 novembre contro lo Sporting Lisbona. Anche Cambiaso va verso un turno di stop con Cabal pronto a giocare da terzino sinistro, mentre gli altri elementi della difesa saranno gli infaticabili Kalulu e Kelly. Così il veterano Spalletti cerca il riscatto contro il giovane Palladino: nell'unico confronto tra i due vinse proprio l'attuale tecnico dell'Atalanta, che il 14 maggio del 2023 alla guida del Monza superò per 2-0 il Napoli del toscano che si era laureato campione d'Italia soltanto dieci giorni prima.
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