Cooper, lo "stopper" dei Lakers. Il fratello ucciso e quel pugno alzato verso la moglie

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Michael Cooper #21, Shooting Guard for the Los Angeles Lakers passes the basketball by Michael Holton #6, Point Guard of the Portland Trail Blazers during their NBA Pacific Division basketball game on 12th March 1987 at The Forum arena in Inglewood, Los Angeles, California, United States. The Lakers won the game 125 - 116.  (Photo by Stephen Dunn/Allsport/Getty Images)

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È stato uno dei più grandi difensori nella storia della Nba, ha vinto 5 anelli con L.A. Un'ottima carriera da allenatore nel basket femminile. Ma anche la tragedia dell'omicidio del fratello e la lite con la consorte per cui venne arrestato

2 giugno - 15:10 - MILANO

La storia dello sport è piena di fortunate coincidenze. Quante volte uno scout si è recato a vedere quello che riteneva essere l'oggetto dei desideri salvo scoprire un altro talento che diventa poi il vero fenomeno? La storia cestistica di Michael Cooper è uno dei tanti esempi. "Jerry West venne in New Mexico per vedere Marvin Johnson, un mio compagno di squadra - ha ricordato recentemente Cooper -. Penso che volesse valutarlo a fondo e credo che, mentre lo osservava, abbia notato anche me. Quindi, quando arrivò il draft, se Chicago non avesse scelto Marvin, i Lakers lo avrebbero preso e probabilmente sarei finito da qualche altra parte. Invece Chicago lo chiamò al secondo giro e West al terzo prese me. Questo dimostra quanto fosse meticoloso Jerry nel suo lavoro di scouting e nella sua osservazione dei giocatori. Immagino che gli piacesse la mia altezza, il mio istinto difensivo, e sono contento che le cose siano andate così". E diciamo che pure ai gialloviola non andò male...

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