Comunali: effetto Vannacci a Vigevano, il generale punta a diventare ago bilancia

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Roberto Vannacci si gode i primi riscontri elettorali della sua creatura, Futuro Nazionale, a partire dall'exploit a Vigevano, nel Pavese, dove il suo candidato Furio Suvilla ha superato il 14%.
    Un "primo assaggio", secondo il generale, della potenzialità del suo partito "che ancora non esiste. Siamo il partito che non c'è" ha ironizzato durante una conferenza stampa al Pirellone a Milano, sede del Consiglio regionale della Lombardia, convocata per ufficializzare l'ingresso di due consiglieri in Futuro Nazionale, di cui uno in uscita da FdI. La formazione di Vannacci si inizierà ad organizzare dopo l'assemblea costituente di giugno a Roma, e da quel momento "assumerà la struttura di un partito".
    "Veramente a Vigevano l'exploit lo ha fatto Forza Italia" ha puntualizzato il segretario azzurro Antonio Tajani. Tra l'altro, lì il centrodestra correva diviso con due candidati: Paolo Previde Massara, appoggiato da Forza Italia, andrà al ballottaggio, mentre Riccardo Ghia, sostenuto da Lega e FdI, non ha sfondato, con conseguente resa dei conti interna al Carroccio. In questo quadro c'è curiosità per capire che cosa farà Vannacci - i voti di Futuro Nazionale potrebbero essere decisivi anche al ballottaggio a Trecate, in Provincia di Novara -, con il generale che ha rimandato qualsiasi decisione. La Lega, invece, ha commissariato la sezione provinciale nel Pavese anche per le polemiche che c'erano state nelle scorse settimane per la candidatura nella lista del Carroccio di due esponenti islamici.
    Durante la conferenza stampa "d'esordio" al Pirellone, Vannacci - pur criticando un centrodestra che "sta giocando spesso un ruolo di una sinistra non alla moda e per questo perde credibilità" - non ha praticamente mai citato Lega e FdI, mentre ha attaccato diverse volte il vero "nemico" nella coalizione, ossia Forza Italia "che in Europa vota come il Pd". Il generale è tornato all'assalto anche di Marina Berlusconi: "Quale ruolo ha in Forza Italia? Fatemi capire perché io non ho ancora capito".
    Da Vannacci affondi anche sull'altro partito dell'area moderata, quello guidato da Maurizio Lupi che più volte ha ribadito di non essere d'accordo a un'alleanza con Futuro Nazionale: "C'è una certa insicurezza nelle parole di queste persone. Latrati di lupi che non riescono a raggiungere l'1%...".
    Pronta la replica di Noi Moderati: "Livello bassissimo - ha affermato il deputato Alessandro Colucci -. Il generale vada pure per la sua strada". Più guardinga, invece, l'analisi di FdI: "Il centrodestra avrà come sempre un programma preciso e chi si riconoscerà in quel programma potrà far parte della coalizione" ha dichiarato il presidente dei senatori meloniani Lucio Malan.
    Vannacci, intanto, fissa i suoi paletti sulla legge elettorale: "La soglia di sbarramento la mettano dove vogliono.
    Ci piace il premio di maggioranza ma servono le preferenze". Ad ogni modo, in vista delle politiche "la nostra ambizione è crescere il più possibile ed essere molto influenti alle prossime elezioni. Non abbiamo l'ambizione di essere l'ago della bilancia", mette le mani avanti anche se nella coalizione del centrodestra i timori per una crescita del ruolo del partito del generale sono in diversi a rimarcarli. 
   

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