Pericoloso, ma consentito in pochi casi specifici. Per il Codice della strada l'utilizzo del telefono alla guida, senza incorrere in alcuna sanzione, è possibile solo in rare occasioni. Multe pesanti, specie per i neopatentati
Luca Palladino
19 agosto - 10:54 - MILANO
È una pratica fin troppo comune, ma molto pericolosa, e se si viene sorpresi da una pattuglia le sanzioni rischiano di essere davvero pesanti. Si tratta dell'utilizzo dello smartphone in auto. Con la riforma del Codice della strada, entrata in vigore il 14 dicembre 2024, dal punto di vista economico le punizioni sono diventati ancora più stringenti, ma ci sono comunque dei casi in cui l'utilizzo del telefono mentre si guida è consentito, senza incorrere in alcuna sanzione. Si può fare in rare occasioni, tenendo sempre la situazione sotto controllo, quindi senza distrarsi dalla guida, togliendo lo sguardo dalla strada o allontanando le mani dal volante. Per l'articolo 173, comma 2, del Codice della strada: "È vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici, smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l'allontanamento delle mani dal volante. È consentito l'uso di apparecchi a vivavoce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive a entrambe le orecchie che non richiedono per il loro funzionamento l'uso delle mani". Insomma, lo smartphone in auto non è del tutto vietato.
Quando è consentito
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Per poter utilizzare il cellulare alla guida, senza trasgredire le norme previste dal Cds, il dispositivo deve essere fissato al parabrezza o al cruscotto tramite un supporto posizionato sullo stesso campo visivo della strada. Il telefono può essere usato come navigatore, impostando però il percorso prima di mettersi in moto. Ogni interazione con lo schermo mentre si guida, come modificare la destinazione o rispondere a una chiamata, può diventare una violazione della norma, perché di fatto si stacca una mano dal volante. L'articolo 173 riguarda l'uso dei dispositivi mobili in auto, ma comunque secondo il Cds ci sono anche altre disposizioni applicabili nei casi in cui dall'utilizzo del cellulare nascono azioni pericolosi o illeciti alla guida, come le norme su sorpassi, cambi di direzione e il comportamento del guidatore. A livello assicurativo poi può sorgere qualche problema, perché se l'uso alla guida del cellulare causa un incidente, la compagnia può rifiutarsi di coprire i danni a chi è colpevole. Una volta accertata l'infrazione non mancano le sanzioni pecuniarie.
Le possibili sanzioni
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Con il nuovo Codice della strada, se si viene sorpresi a utilizzare lo smartphone durante la guida, si viene puniti con una multa, che può andare da un minimo di 250 euro a un massimo di 1.000 euro. Per chi è recidivo e commette la stessa infrazione nell'arco dei due anni successivi, poi la sanzione sale ancora di più: da un minimo di 350 euro a un massimo di 1.400 euro. Ma non ci si ferma alla sanzione pecuniaria, dato che dal Cds è prevista anche la formula di sospensione breve della patente. Questa punizione è di 7 giorni se l'infrazione viene commessa da un guidatore con almeno 10 punti sulla patente, diventa però di 15 giorni per chi ha meno di 10 punti. Inoltre, tutte queste tempistiche raddoppiano se l'utilizzo del cellulare alla guida va a causare un incidente coinvolgendo un altro veicolo. Troviamo quindi la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente: da 15 giorni a 2 mesi se si tratta del primo caso; da 1 a 3 mesi per i recidivi. Infine, per i neopatentati le punizioni sono ancora più severe: per chi ha infatti la patente di guida da meno di tre anni, le decurtazioni di punti per l'uso del telefono possono essere raddoppiate.
Dati dell'indagine Anas
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C'è da dire che gli italiani conoscono bene il pericolo di usare lo smartphone in auto, ma continuano lo stesso a rischiare grosso. Lo dimostra anche l'ultima edizione della ricerca di Anas sugli stili di guida degli italiani, secondo cui il 65,5% dei guidatori del nostro Paese usa il cellulare al volante, ma chi lo fa in modo corretto è solo il 41,9%. In quest'ultima indagine, sono stati intervistati 4mila utenti delle autostrade gestite da Anas, con la raccolta di più di 5mila osservazioni dirette sui comportamenti di guida, tramite due rilevatori su un'auto che ha percorso da nord a sud 12 strade statali e autostrade del nostro Paese. Dall'indagine Anas risulta che il 75% ritiene pericoloso usare lo smartphone alla guida, ma solo il 34,5% evita di farlo. Il 41,9% lo utilizza correttamente tramite comandi vocali o Bluetooth, il 14,6% digita il numero e l'8,9% guida con il telefono in mano. Il 7,9% degli intervistati afferma di aver avuto un incidente e tra questi il 90,8% dichiara di usare il cellulare alla guida. Nonostante ciò, l'81% del campione conosce il nuovo Cds e l'86% approva le sanzioni maggiorate.

