Colombia, la storia di Vargas e della suocera che lava i piedi e toglie il malocchio. E ora arriva CR7...

20 ore fa 2

Fede, calcio e riti contro la sfortuna, tutto mixato: tanto scetticismo, ma da quando la signora Sandra Merino lavò i piedi a tutti i giocatori dell'Independiente Santa Fe in molti hanno iniziato a crederle

Il portiere della Colombia, Camilo Vargas, ha una storia che merita due minuti, al confine tra fede, calcio e riti contro la sfortuna. Vargas domani giocherà contro Ronaldo, che è appena meno giovane di lui: 37 anni contro 41. CR7 però a 23 anni era Pallone d’oro, mentre Vargas è diventato titolare in nazionale a 34 e prima era famoso per altro. La persona chiave qui è Sandra Merino, la suocera del portiere. Nel 2012 Vargas giocava nell'Independiente Santa Fe, squadra colombiana che non vinceva un titolo dal 1975. Un drammone. La signora, profondamente cristiana, si interessò al caso e disse ai dirigenti che la squadra era vittima della stregoneria. Dopo il logico scetticismo, il club la invitò a incontrare i giocatori, lei lavò i piedi a tutti e li invitò a entrare in campo scalzi prima delle partite. Indovinate chi vinse il titolo quell’anno… 

LA MAMMA DEI CALCIATORI

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La questione in Colombia ebbe un certo risalto anche perché l’Independiente, due anni dopo, vinse un’altra volta. Il passaparola completò l’opera. Sandra Merino nel 2021 diceva di essere seguita da 60 calciatori, che aiutava in vari modi. “Io sono uno strumento di Dio e mi limito a lasciare che Lui mi usi come vuole”, ha detto. E ancora, su quell’episodio di 14 anni fa. “Lo Spirito Santo mi disse che il Santa Fe era legato a pratiche di santeria e di occultismo per attirare la fortuna. Mi disse che erano state aperte porte alla stregoneria e ad altre forze maligne e che avrei dovuto parlarne con loro, affinché mettessero Gesù al primo posto e così potessero arrivare cose migliori”. Sul suo profilo Instagram anche nei giorni scorsi ha caricato video dedicati a Vargas. La bio dice molto: “Amo insegnare la parola benedetta di Dio e guidare i calciatori”. Poi il soprannome con cui si definisce: “La mamá de futbolistas”, “La mamma dei calciatori”. 

LA COLOMBIA E I SEDICESIMI

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Vargas nelle prime due partite ha fatto bene e la Colombia ha 6 punti. Pareggiasse o vincesse contro il Portogallo, chiuderebbe prima e andrebbe a Kansas City a giocare contro una terza. Altrimenti, passerebbe da seconda e troverebbe la seconda del gruppo L, una tra Ghana, Croazia e Inghilterra. C’è differenza ed è chiaro che la capacità di Camilo di fare un paio di parate strategiche su Cristiano potrebbe fare la differenza. Se prima della partita lo vedete entrare in campo scalzo, sapete perché.

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