Colazione da campioni... olimpici, porridge, yogurt e kefir alleati

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Colazioni da campioni...olimpici. Cresce la voglia di trascorrere una giornata sulla neve mettendo alla prova il proprio spirito sportivo, soprattutto nelle settimane in cui i weekend invernali diventano l’occasione perfetta per concedersi un break in montagna, e gli occhi degli appassionati sono puntati sui Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026. Cosa scegliamo di mettere nel piatto al mattino può rivelarsi una carta vincente per non cedere alla stanchezza e recuperare nel modo più adeguato.
Il valore dello yogurt
I latticini sono preziosi alleati dopo l’attività sportiva: apportano proteine ad alto valore biologico, calcio, potassio e altri sali minerali utili al riequilibrio dell’organismo. Lo yogurt aggiunge un vantaggio ulteriore grazie alla presenza dei fermenti lattici, mantenendo un apporto calorico contenuto. Ogni variante risponde a esigenze specifiche: lo yogurt e il kefir di capra sono alternative più leggere, lo yogurt greco è particolarmente ricco di proteine, ideale per il recupero.
No abbiocco
Per chi avverte stanchezza o difficoltà digestive, lo yogurt di capra può essere una scelta strategica.
La sua composizione lipidica è caratterizzata da globuli di grasso di dimensioni più ridotte, più facilmente attaccabili dagli enzimi digestivi (lipasi), rendendolo generalmente più digeribile. Inoltre, la presenza di acidi grassi a catena corta – secondo recenti evidenze scientifiche – può contribuire a limitare l’accumulo di colesterolo.
Se fai sport dopo colazione
La colazione ideale prima di una giornata sugli sci andrebbe consumata circa due ore prima dell’attività fisica e dovrebbe mixare carboidrati e proteine. I carboidrati, soprattutto a medio-basso indice glicemico, garantiscono energia costante. Le proteine, invece, sono utili come supporto durante l’attività fisica e per il recupero successivo.
Lo snack dopo lo sport
Durante l’attività fisica, soprattutto quando è intensa, i muscoli consumano le proprie riserve di energia, rappresentate dal glicogeno, e possono andare incontro a piccoli stress e micro-danneggiamenti. Per questo, dopo lo sport è importante scegliere uno snack equilibrato: i carboidrati aiutano a reintegrare le energie, mentre le proteine contribuiscono al recupero e al mantenimento della massa muscolare.

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Porridge d’avena con yogurt o kefir
Caldo, nutriente e confortante: il porridge è la colazione ideale per affrontare una giornata sulla neve. Grazie al suo mix equilibrato di carboidrati, fibre, sali minerali e proteine, fornisce l’energia necessaria per godersi la velocità dello sci o l’adrenalina dello snowboard.
Uno dei suoi punti di forza è la grande versatilità: con pochi ingredienti si può creare ogni volta una combinazione diversa. Per prepararlo basta versare in un pentolino i fiocchi d’avena – o il cereale preferito – e coprirli con il latte, lasciando cuocere a fuoco medio fino a raggiungere il bollore e una consistenza morbida.
Una volta pronto, si trasferisce in una ciotola e si completa con yogurt o kefir, a seconda della consistenza desiderata: il kefir dona una nota più fresca e fluida, lo yogurt una cremosità più intensa. Un cucchiaino di miele – magari tipico della località di montagna in cui ci si trova – aggiunge dolcezza naturale, mentre noci o nocciole regalano una piacevole croccantezza. Per chi ama le note speziate, un pizzico di cannella è il dettaglio perfetto per un tocco nordico e avvolgente.

Porridge salato, con yogurt greco di capra e sapori di montagna
Il porridge è un vero passepartout anche in versione salata, perfetto per chi cerca un piatto nutriente e veloce da preparare. Dopo una giornata di sport all’aria aperta, quando l’appetito si fa sentire ma la voglia di cucinare è poca, questa variante a base di quinoa rappresenta una soluzione gustosa e bilanciata, ideale per reintegrare le energie senza appesantire.
Scegliendo la quinoa come base, basta scaldare dell’acqua con un pizzico di sale, aggiungere il cereale e lasciarlo cuocere fino a completo assorbimento. A parte, si possono saltare in padella verdure di stagione: funghi, porri o bietole creano un mix aromatico e sano.
Una volta pronta, la quinoa si unisce alle verdure e si completa con yogurt greco di capra, che conferisce cremosità e una piacevole nota fresca, arricchendo il piatto con una buona quota proteica. Il risultato è una proposta equilibrata e appagante, adatta a concludere la giornata con gusto e leggerezza.

Torta proteica con yogurt greco, farina di avena e nocciole, per non rinunciare al dolce
Questa torta unisce il piacere di qualcosa di goloso alla scelta di ingredienti equilibrati e nutrienti. È il compromesso ideale per concedersi uno sfizio dopo una giornata di sport intenso sulla neve, ma anche al rientro da una lunga passeggiata all’aria aperta.
La preparazione è semplice: si separano i tuorli dagli albumi, montando questi ultimi a neve con zucchero di canna e scorza di limone grattugiata, per una nota fresca e profumata. A parte, si setacciano la farina di nocciole, la farina di avena, il cacao e un pizzico di lievito, quindi si amalgamano le polveri con lo yogurt greco fino a ottenere un composto omogeneo.
Si incorporano delicatamente gli albumi montati, si trasferisce l’impasto in uno stampo rivestito con carta da forno e si cuoce in modalità statica a 180°C per circa 30 minuti.
Il risultato è una torta soffice e profumata per ricaricare le energie con gusto e leggerezza.

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