Cnn contro l'IA di Perplexity, addestrata su 17 mila articoli, foto e video online

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La rete televisiva statunitense Cnn ha depositato un'azione legale contro lo sviluppatore di intelligenza artificiale Perplexity, accusandolo di aver utilizzato impropriamente contenuti editoriali per addestrare e alimentare i propri motori di intelligenza artificiale. Secondo l'accusa, la piattaforma si sarebbe appropriata di oltre 17.000 articoli, immagini e video originali, eludendo le norme che regolano la proprietà intellettuale. La linea difensiva di Perplexity, stando ad una nota pubblicata dalla stessa Cnn, si basa sul principio giuridico per cui il diritto d'autore "non può essere applicato sui fatti, le idee o i sistemi, ma unicamente sul modo in cui essi vengono espressi".
    L'azienda sostiene di elaborare e distribuire "informazioni" neutre e non "contenuti" protetti. Al contrario, la Cnn rimarca che un articolo giornalistico, per quanto basato su fatti reali, è il risultato di un lavoro di analisi, verifica e interpretazione che lo rende un'espressione creativa soggetta a tutela.
    La Cnn ha precisato che l'azione legale non nasce da una preclusione di principio verso la tecnologia ma giunge dopo negoziazioni fallite su un possibile accordo di licenza con Perplexity nel corso del 2025. Il gruppo editoriale ha ricordato di avere già attive partnership simili con altre realtà tecnologiche, tra cui Meta.
    Negli Stati Uniti si registra un numero crescente di cause intentate dal settore editoriale contro i principali sviluppatori di intelligenza artificiale. La vertenza della Cnn ricalca dinamiche già emerse in un'azione legale del New York Times contro OpenAI e nelle cause contro Meta per lo sfruttamento non autorizzato di dati per il modello Llama.
   
   

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