L'Ue nomina esperti per garantire il rispetto delle regole IA

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La Commissione europea ha istituito un comitato scientifico e un forum consultivo per sostenere l'applicazione della legge sull'intelligenza artificiale (IA). I due organismi forniranno consulenza all'Ufficio IA della Commissione e alle autorità nazionali in merito all'applicazione delle norme; i membri resteranno in carica per due anni. Ne fanno parte tre italiani, di cui solo uno vive e lavora nel nostro paese: sono Walter Quattrociocchi professore Ordinario di Informatica presso Sapienza Università di Roma; Alessandro Abate, professor of Verification and Control all'Università di Oxford; Lorenzo Pacchiardi, assistant Research Professor at the Leverhulme Centre for the Future of Intelligence all'Università di Cambridge.

Il comitato scientifico, spiega la Commissione in una nota, riunisce 60 esperti indipendenti di fama mondiale con esperienza nell'IA d'avanguardia, nell'ingegneria, nella revisione tecnica, nell'industria e nell'impatto sociale. Si concentrerà sui modelli e sui sistemi di IA a uso generico (Gpai), sui rischi sistemici, sulla classificazione dei modelli, sulle metodologie di valutazione e sulla sorveglianza transfrontaliera del mercato. Il Forum consultivo fornirà competenze tecniche indipendenti e consulenza su un'ampia gamma di questioni relative alla legge sull'IA, comprese le sfide di standardizzazione e attuazione. I membri provengono dal mondo accademico, dalla società civile e dall'industria, comprese Pmi e startup. La selezione mira inoltre a riflettere un equilibrio di genere e geografico, nonché competenze ben calibrate. Le principali agenzie dell'Ue avranno un ruolo permanente nel forum, tra cui l'Agenzia dell'Ue per i diritti fondamentali e l'Agenzia dell'Ue per la sicurezza informatica, nonché gli organismi di standardizzazione.

Nello Scientific Panel spicca il nome di Yoshua Bengio, uno dei padri dell'intelligenza artificiale, pioniere delle reti neurali e premio Turing nel 2018 insieme ad altri due padri dell'IA, Geoffrey Hinton e Yann LeCun.

"Sono onorato - spiega all'ANSA, Walter Quattrociocchi - un esempio concreto di un nuovo modo di affrontare le grandi sfide globali L'Europa sta affrontando una sfida cruciale: accompagnare lo sviluppo dell'intelligenza artificiale con strumenti di valutazione rigorosi, fondati sull'evidenza scientifica e sulla comprensione dei suoi impatti sociali, economici e democratici. Per farlo sarà importante raccontare correttamente ciò che sta accadendo. L'intelligenza artificiale non rappresenta una rivoluzione isolata. È l'ultimo capitolo di una trasformazione più ampia, resa possibile dalla crescente capacità di raccogliere dati, estrarre conoscenza e costruire modelli sempre più sofisticati dei fenomeni naturali e sociali".

Per Qattrociocchi, "la vera sfida non riguarda soltanto le prestazioni tecnologiche dei sistemi, ma il modo in cui essi influenzano la produzione, la circolazione e la valutazione della conoscenza nelle nostre società. Considero questa nomina anche un riconoscimento per il lavoro svolto negli ultimi anni dal mio gruppo di ricerca alla Sapienza sulle dinamiche informative online, sulla disinformazione, sulla polarizzazione e, più recentemente, sui processi di valutazione della conoscenza nell'era dell'IA e sul concetto di epistemia".

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