"Siamo la prima Regione d'Italia
del bacino padano, cioè di quella parte d'Italia che ha problemi
di inquinamento, ad aver adottato un nuovo piano della qualità
dell'aria, che garantisce il rispetto dei risultati e nei tempi
che ci vengono richiesti da Bruxelles, ma senza bloccare
l'utilizzo delle macchine Euro 5 diesel sul territorio
piemontese". Lo afferma il presidente della Regione Piemonte,
Alberto Cirio, a margine della presentazione del nuovo piano
regionale della qualità dell'aria.
Il rischio del blocco dei diesel euro 5, ha evidenziato
Cirio, "viene escluso dal nostro nuovo piano, perché attraverso
misure alternative riusciamo a ottenere i risultati di qualità
dell'aria che ci vengono richiesti e che noi vogliamo
raggiungere".
"Questo vuol dire che oggi i 307mila cittadini piemontesi
che hanno una macchina Euro 5 diesel e che avrebbero rischiato,
per decisioni di Bruxelles, di non poterle usare - ha continuato
- potranno continuare a utilizzarla, perché la loro Regione ha
trovato soluzioni alternative attraverso l'intelligenza
artificiale, attraverso un utilizzo più accorto e attento delle
innovazioni tecnologiche in campo di inquinamento ambientale, di
riscaldamenti, di stufe, un utilizzo di semine e di colture
maggiormente utile per quanto riguarda la tutela dell'aria".
Secondo il presidente della Regione, si tratta di misure
alternative che "ci permettono di essere in regola per la
qualità dell'aria che respiriamo, quindi avere una qualità
dell'aria migliore, ma nello stesso tempo di impedire che
qualcuno non possa più usare la propria macchina".
"Una persona che ha un'auto di dieci, quindici anni, non la
cambia perché non può cambiarla, non perché non vuole
cambiarla", ha concluso Cirio.
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