Chivu ha la difesa che Pep voleva al City: Inter senza rivali, a meno che...

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 John Stones of FC Internazionale reacts at the end of the pre-season friendly match between FC Internazionale and Real Betis at Stadio San Nicola on August 15, 2026 in Bari, Italy. (Photo by Mattia Pistoia - Inter/Inter via Getty Images)

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Con gli arrivi di Stones e Spence, un Pavard ritrovato e la possibile aggiunta di Jones che è un Mkhitaryan con 12 anni in meno, la squadra di Chivu non è strafavorita in campionato. Solo l'Europa può distoglierla dall'obiettivo

Sebastiano Vernazza

Giornalista

19 agosto - 08:17 - MILANO

Dumfries se ne è andato al Real Madrid, sono arrivati Stones e Spence, e la trattativa per Jones resta viva. Il saldo tecnico del mercato dell’Inter, non quello economico, è in attivo e ciò significa che, nella corsa scudetto, la squadra di Cristian Chivu rimane davanti a tutti, come forse non lo è mai stata nel passato recente, nelle stagioni con Conte e Inzaghi. Non sarà facile compensare la perdita di Denzel Dumfries, anche se l’Inter lo ha già fatto nell’ultima annata, quando l’olandese si fermò tra novembre e febbraio. In campionato nessun problema, in Champions sì: se ci fosse stato un Dumfries nel pieno delle possibilità, l’Inter non sarebbe caduta ai playoff contro il Bodo. Oggi la forza d’urto e la fisicità di Dumfries non sono replicabili, ma surrogabili sì.

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