Chi è Mosconi, l'ultimo gioiello dell'Inter che potrebbe portare a Milano... Muharemovic

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Nerazzurro da quando ha 8 anni, il classe 2007 ha esordito all'Olimpico contro la Lazio e una settimana dopo è arrivato il battesimo a San Siro. E con una formula "alla Stankovic" potrebbe abbattere le richieste del Sassuolo

Gregorio Spigno

Giornalista

18 maggio - 22:48 - MILANO

La storia di Mattia Mosconi ricorda quella di Federico Dimarco, sperando un giorno di poterne presto emulare il percorso vincente: le giovanili fin dagli 8 anni, l'esordio in prima squadra, la prima volta a San Siro... Manca ancora il primo gol, ma ci mancherebbe, per un 2007 che è fresco di debutto in prima squadra. Il giovane attaccante si è visto per la prima volta all'Olimpico contro la Lazio nella sfida di campionato che ha preceduto la finale di Coppa Italia: 11' gli sono bastati per mettersi in mostra e sfiorare il clamoroso gol all'esordio. "Ero incredulo: non me l'aspettavo, dopo aver ricevuto le ultime indicazioni sono entrato in campo spensierato come un bambino che realizza il suo sogno. Sono felice per me e la mia famiglia che ha fatto tanti sacrifici per arrivare qui, ringrazio anche i compagni e il mister che mi ha dato fiducia. Sono orgoglioso di me stesso, ma deve essere solo un inizio per raggiungere altri obiettivi. Ora dovrò lavorare sodo e ascoltare i consigli di compagni e allenatori, dando tutto me stesso". 

Un po' più di tempo Mosconi l'ha avuto a disposizione domenica, nella partita della festa scudetto contro il Verona coincisa con il battesimo a San Siro dell'ultimo gioiellino nerazzurro. E pensare che Mosconi, all'Inter, ci è finito quasi per caso: merito di un torneo per bambini organizzato a Legnano in cui segnò 29 gol in appena 5 partite. Praticamente 6 a gara. Che catturarono lo sguardo pronto di un osservatore interista, rapido nel portarlo ad Interello una settimana più tardi. Da lì è partito il percorso nerazzurro di Mosconi che dalle giovanili l'ha condotto fino alla prima squadra. E potrebbe, in un futuro nemmeno troppo lontano, condurlo pure ad una sorta di Erasmus distante (non molto) da Milano.

carta vincente

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La certezza è che l'Inter vede in Mosconi non solo il futuro del club nerazzurro, ma probabilmente pure della Nazionale. E quindi il primo pensiero arriva implicito: guai a perderlo. Allo stesso tempo, però, sarebbe probabilmente difficile garantire al classe 2007 un minutaggio adeguato per farlo crescere in compagnia di Lautaro e soci. Ecco perché esiste un piano per il presente. Non è un mistero che l'Inter monitori da tempo la situazione di Muharemovic con il Sassuolo, considerato ideale per la difesa del futuro. Ma la bottega neroverde è spesso parecchio cara, quindi andrebbe trovato un muro un po' crepato da abbattere. E allora torna utile proprio il nome di Mosconi, molto apprezzato dal Sassuolo e ideale per abbassare le richieste del ds Carnevali. Così l'idea potrebbe diventare quella di inserire il cartellino del classe 2007 per abbassare il prezzo di Muharemovic. Ma senza rimpianti, anzi inserendo una clausola di riacquisto come accaduto con il Burges per Aleks Stankovic e ritrovarselo svezzato a Milano uno o due anni più tardi. Possibili scenari futuri. E intanto Mosconi si gode ogni minuto giocato con l'Inter aspettando di esordire da titolare. Chissà: all'ultima di campionato a Bologna è probabile che Chivu si affidi ai ragazzini...

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