Il centrocampista inglese è nel taccuino della dirigenza nerazzurra, che punta a costruire una mediana forte. Classe 2001, ha vinto già due Premier League coi Reds
Curtis Jones è cresciuto in un'isola felice dove la casa a schiera è un “modus vivendi” e dove le storie si fanno mito, leggenda. Di quelle da raccontare durante la cena di Natale in famiglia. La sua preferita iniziava più o meno così: “C’era una volta un undicenne che mandò a quel paese un osservatore importante…”. Si chiamava Robbie Fowler, faceva la punta, era il più forte del quartiere e un pomeriggio, dopo l’allenamento, urlò un sonoro “fuck you” al signor Sam Watson, scout del Liverpool, arrivato fino a casa sua per proporgli un provino. Robbie, bambino inquieto e già ribelle, tifava Everton, l’eterna rivale, e ci vollero almeno tre giorni per convincerlo a vestire la maglia dei Reds. Jones non ha mandato a quel paese nessuno.


