L'auto si chiantò contro dei cinghiali che erano sulla carreggiata dell'autostrada all'altezza di Carpignano Sesia. Morirono Simonluca Agazzone e Matteo Ravetto. Due anni di reclusione con pena sospesa al manutentore
16 luglio - 11:49 - MILANO
Due anni di reclusione, con pena sospesa. È la condanna inflitta dal giudice di Novara nei confronti dell'ingegnere Matteo Preda, 44 anni, coordinatore della manutenzione del Centro esercizio di Arona di Autostrade per l'Italia, accusato di omicidio colposo. Al centro del processo, la morte di due calciatori dilettanti - Simonluca Agazzone, 39 anni, e Matteo Ravetto, 32 anni - deceduti la notte del 1° ottobre 2020 in un incidente stradale lungo l'autostrada A26, all'altezza di Carpignano Sesia.
l'incidente
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Secondo l'impianto accusatorio, a causare lo schianto fatale contro un branco di cinghiali sarebbe stata la negligente manutenzione della recinzione autostradale. Un varco nella rete, mai riparato se non dopo il sinistro, avrebbe infatti permesso agli ungulati di invadere la carreggiata autostradale proprio mentre sopraggiungeva la Golf con a bordo le vittime. L'auto, dopo l'impatto violentissimo con gli animali, era finita fuori strada precipitando in una scarpata. Alla guida del mezzo si trovava un terzo amico delle vittime, che ha già patteggiato una pena a 1 anno e 4 mesi in udienza preliminare.
super perizia
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La sentenza di condanna arriva al termine di un dibattimento complesso e supportato da una "super perizia" tecnica e da una perizia zoologica disposta dal giudice. Quest'ultima ha confermato l'elevata probabilità che i cinghiali siano penetrati in autostrada proprio attraverso la falla nella rete nei pressi del casello di Romagnano-Ghemme. La difesa dell'imputato, affidata all'avvocato Andrea Corsaro, aveva invece chiesto l'assoluzione sostenendo che gli animali potessero essere entrati dagli svincoli di Biandrate o Ghemme e contestando il profilo di colpa del manutentore. Le motivazioni della sentenza verranno depositate nelle prossime settimane.
chi erano le vittime
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Agazzone, ritiratosi nel 2018a dopo una stagione con lo Stresa, aveva fatto le giovanili nel Milan tra il 1997 e il 2000, e nel '99 aveva anche vinto un Torneo di Viareggio. Centrocampista, Agazzone aveva giocato anche nell'under 16 e nell'under 18 della Nazionale, e aveva poi iniziato una carriera da più di 150 presenze (in C1 e C2) con Spal, Monza, Spezia, Carrarese, Novara, Portosummaga, Sudtirol e Legnano. Professionista fino al 2008, aveva poi continuato la carriera nei campionati dilettantistici piemontesi fino al 2018, anno in cui si è ritirato dopo la vittoria del campionato di Eccellenza con lo Stresa. Abbandonato il calcio, aveva cominciato a lavorare nell'attività di famiglia a Borgogno (Novara), azienda di rivendita di carni. Matteo Ravetto, trequartista, poteva vantare un record nazionale: nel febbraio 2020 ha realizzato il suo 24° rigore di fila, superando anche Mario Balotelli, fermatosi a 22. Nato a Gattinara, aveva prevalentemente giocato in Serie D con varie formazioni piemontesi (Biellese, Cossato, Colligiana, Casale, Borgosesia, Gattinara, Santhià, Chiavazzese e Arona. Proprio con quest'ultima squadra aveva stabilito il record di penalty segnati consecutivamente.
La Gazzetta dello Sport
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