Per raggiungere l'indipendenza
tecnologica europea serve fare rete. Questo è il fondamento
della dichiarazione Volta per le Infrastrutture Quantistiche, di
Intelligenza Artificiale e di Calcolo Sovrano. Si tratta di un
atto di indirizzo strategico, che riunisce istituzioni
pubbliche, mondo della ricerca, industria e partner tecnologici
internazionali, firmato oggi nel corso della World Tech
Conference di Milano.
"È la dimostrazione che se sull'IA dobbiamo rincorrere, sul
quantum computing possiamo fare la differenza ed essere
protagonisti", ha detto l'Ansa Alessio Butti, sottosegretario di
Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega
all'Innovazione Tecnologica e alla Transizione Digitale. Butti
ha firmato la dichiarazione insieme a rappresentanti di
Confindustria, del Centro Alessandro Volta, del National Quantum
Science and Technology Institute, del Cnr, di Q-Alliance, D-Wave
Quantum Inc., Sielte S.p.A., Almaviva S.p.A. ed Enel.
"Per la prima volta", sottolinea il professor Andrea Lenzi,
presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, "l'Italia ha
una filiera completa sul quantum computing. Una strategia
concreta che parte dalla ricerca scientifica e dall'idea di una
scoperta fino ad arrivare all'impresa".
Lenzi ha ricordato che nei giorni scorsi, il Ministro delle
Imprese e del Made in Italy, il senatore Adolfo Urso, e il
Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini,
hanno firmato un atto di indirizzo strategico per la
valorizzazione delle conoscenze e il trasferimento tecnologico.
"È il punto nodale del cosiddetto ultimo miglio, dove la ricerca
scientifica e l'innovazione diventano strumenti a disposizione
delle aziende", conferma Lenzi.
"I valori che guidano la collaborazione scientifica in Europa
possono porci non come il terzo attore ma, assieme a Stati Uniti
e potenze orientali, tra i tre attori che plasmano l'innovazione
globale".
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