A tre settimane dal via dei Giochi,
il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, prova a spegnere la
polemica sui tedofori chiarendo però quale sia stato il ruolo
del comitato Olimpico Nazionale Italiano. "Abbiamo scelto quelli
di nostra competenza", le parole del n.1 dello sport italiano
durante la tavola rotonda su Milano Cortina andata in scena a
Roma in occasione dell'assemblea di avvio di anno sociale Us
Acli. "Io ho partecipato alla call con i ministri, Malagò e
Varnier, ma non mi hanno chiesto perché alcuni atleti siano
rimasti esclusi - ha poi aggiunto - Comunque con i diretti
interessati ci siamo già capiti. Anche se c'è stato qualche
errore, ora passiamoci sopra". E poi ancora: "Il compito del
Coni era individuare i due atleti ad Olimpia e lo abbiamo fatto
con Stefania Belmondo e Armin Zoeggeler, poi i due atleti per
Atene, Ganna e Paolini. Per la prima volta il sottoscritto ha
chiesto al CIO di avere quattro portabandiera perché abbiamo
Milano e Cortina. E li abbiamo ottenuti. Infine i tedofori di
mia competenza, che non si svelano prima, sono quelli che per
ultimi accenderanno il braciere a Milano e Cortina".
Capitolo chiuso? Almeno per ora. Nel frattempo Buonfiglio prova
anche a sdrammatizzare annunciando come il 5 febbraio prossimo,
alla vigilia della cerimonia d'apertura dei Giochi, anche lui
porterà la fiaccola a Milano. Nella polemica, invece, non entra
il presidente del Cip, Marco Giunio De Sanctis, anche lui
presente alla tavola rotonda dell'US Acli, moderata dal capo
redattore Ansa sport nazionale, Piercarlo Presutti, e alla quale
hanno partecipato anche il presidente Us Acli, Damiano Lembo,
l'ad di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris, e l'assessore alle
politiche sociali del Comune di Caivano, Giuseppe Precchia .
Messi da parte tedofori, il focus diventa il toto medaglie delle
paralimpiadi e De Sanctis punta ai metalli di Pechino 2022.
"Vincere 7-8 medaglie sarebbe un bel bottino - ha detto -. Ma
poi mi auguro che anche dopo le paralimpiaidi si parli del
nostro movimento. Per Buonfiglio, invece, il leit motiv è sempre
lo stesso: "Siamo condannati a vincere". Obiettivo 17-19
medaglie.
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