Porsche ha ceduto il 45% di Bugatti Rimac e il 20,6% di Rimac Group a un consorzio guidato dal fondo americano Hof Capital. Rimac prende il controllo operativo, i termini finanziari dell'accordo restano riservati. Closing atteso entro fine 2026
Martin Fedrizzi
24 aprile - 15:02 - MILANO
C'è una data che segna la fine di un capitolo: 24 aprile 2026. È il giorno in cui Porsche ha firmato la cessione delle proprie partecipazioni in Bugatti Rimac e nel gruppo Rimac. La casa di Stoccarda, infatti, ha comunicato che venderà le proprie quote a un consorzio internazionale guidato da Hof Capital, società di investimento con sede a New York e oltre 10 miliardi di dollari in gestione, co-fondata da Onsi Sawiris, rampollo di una delle famiglie più influenti d'Egitto. Il closing è atteso entro la fine dell'anno, subordinato alle consuete autorizzazioni regolatorie. Le quote in uscita sono particolarmente rilevanti: il 45% detenuto da Porsche nella joint venture Bugatti Rimac, costituita nel 2021 insieme a Rimac Group, azionista di maggioranza con il 55%, e il 20,6% nel gruppo Rimac stesso. Nel consorzio acquirente figura come principale investitore BlueFive Capital, fondo di private equity con sede ad Abu Dhabi. I termini finanziari dell'operazione restano al momento riservati, anche se per inquadrare al meglio la portata economica di queste cessione può aiutare la stima effettuata da Bloomberg, che aveva valutato la joint venture oltre un miliardo di euro a fine 2024. A seguito del completamento della transazione, Rimac Group assumerà quindi il controllo operativo di Bugatti Rimac, con Hof Capital che entrerà inoltre nel capitale di Rimac Group come azionista di riferimento, affiancando il fondatore Mate Rimac, che continuerà a rimanere amministratore delegato di Bugatti Rimac.
la fine di un progetto
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Nei comunicati ufficiali i toni sono cordiali e costruttivi. Michael Leiters, Ceo di Porsche AG, ha sottolineato come la joint venture abbia "con successo posto le basi per il futuro di Bugatti" e come l'investimento in Rimac abbia contribuito a trasformare la tecnologia croata in un fornitore di primo livello per l'industria automotive. "Con la cessione della nostra quota", ha aggiunto Leiters, "dimostriamo che intendiamo concentrare gli sforzi di Porsche sul core business". Mate Rimac ha ricambiato i ringraziamenti, definendo Porsche "un partner cruciale" e sottolineando come le basi costruite insieme permettano ora di "eseguire ancora più velocemente la visione di lungo termine". La storia di questa joint venture inizia nel 2021, quando Porsche e Rimac Group unirono le forze per dare a Bugatti un futuro credibile e all'insegna dell'innovazione. Mate Rimac, già noto per aver costruito una delle startup automotive più ambiziose d'Europa, si era ritagliato un ruolo sempre più centrale, ma negli ultimi tempi non era un mistero che guardasse con interesse alla quota Porsche. A novembre scorso erano infatti già emerse indiscrezioni su trattative in corso per una ridefinizione degli assetti della joint venture. La cessione si inserisce in un contesto più ampio di razionalizzazione strategica da parte della casa con sede a Stoccarda, alle prese con un mercato globale che ha messo sotto pressione i margini dell'intera industria europea. Leiters, che ha preso le redini di Porsche AG a inizio anno, ha indicato con chiarezza la direzione, ponendo l'attenzione sulle attività principali del marchio e dismettendo così le partecipazioni periferiche, considerate anche le difficoltà sul piano finanziario attraversate da Porsche negli ultimi mesi.


