Brignone e De Silvestro: quelle "pause" che fanno vincere le gare olimpiche

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I due ori olimpici e paralimpici ci raccontano quanto conta il potere della mente nella vita di uno sportivo. Ecco cosa succedeva nella Powerade Zone di Milano Cortina 2026

Sara Federico

15 marzo - 19:44 - MILANO

Una è la sciatrice italiana più vincente di sempre, l’altro l’atleta paralimpico dallo slalom gigante sitting d’oro, che ci ha appena accompagnato sul tetto del mondo. Non dimenticheremo mai quel brivido durante le loro discese, percorse magistralmente come delle pennellate sulla neve, l’orgoglio delle medaglie conquistate con determinazione e impegno, la gioia infinita negli occhi di Federica Brignone e René De Silvestro, atleti esemplari di questi Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026. Lo sa bene Powerade, sport drink di Coca- Cola, Partner Globale dei Giochi Olimpici e Paralimpici, che li ha scelti come Ambassador e punto di riferimento negli sport invernali, simboli virtuosi di dedizione, resilienza e passione. Ma dietro le grandi prestazioni e l’allenamento fisico costante, si nasconde un lavoro altrettanto decisivo: quello sull’equilibrio mentale. Ed ecco come a Milano Cortina 2026, il tema del benessere psicologico degli atleti è diventato centrale. Per questo la Athlete365 × Powerade Mind Zone dedicata agli atleti e alle loro famiglie all’interno dei Villaggi, ideata da Powerade di Coca-Cola, si è rivelata preziosa. Ce lo raccontano proprio i due campioni.

Federica Brignone: la forza di fermarsi e ascoltarsi

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"All’inizio della mia carriera pensavo che la performance fosse solo spingere sempre al massimo. Poi ho capito che la vera crescita arriva quando impari ad ascoltarti, anche nei momenti di pausa". Le parole della "tigre" Federica Brignone, ci rivelano come l’approccio alle gare stia sempre più evolvendo in una direzione più introspettiva. E se ce lo dice la campionessa di super g e slalom gigante a Milano Cortina 2026, che ora custodisce ben 10 medaglie in palmares, tra Giochi Olimpici e Campionati Mondiali, possiamo fidarci. Come racconta la sua storia ormai leggendaria, la pausa "forzata" dopo quel brutto incidente durante la seconda manche dello slalom gigante del 3 aprile 2025 nei Campionati Italiani Assoluti all'Alpe Lusia in Val di Fassa, che le ha causato la frattura scomposta di tibia, perone e legamento crociato del ginocchio sinistro, le ha permesso di riscoprire l’importanza di uno stop, un momento necessario per ricostruire energia fisica e mentale. "Durante il mio infortunio ho imparato che fermarsi non significa perdere, ma prepararsi a tornare più forte" ci spiega. "La pausa non è un limite, ma una parte essenziale della performance". E Coca - Cola l’ha sempre saputo, e ha creduto in lei anche dopo solo un mese dal suo grave incidente, quando proprio nel momento più delicato della sua carriera, è cominciata la collaborazione con la multinazionale leader nel beverage. Sappiamo tutti come è andata, a dimostrazione che nulla è impossibile lavorando su sé stessi dal punto di vista fisico e soprattutto mentale.

René De Silvestro: “voglio essere un esempio per tutti”

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René De Silvestro è stato indubbiamente uno dei paratleti "in casa" più attesi: e non ha deluso le aspettative, anzi ha trionfato nel gigante sitting, la sua specialità, in un’ edizione dei record dei Giochi Paralimpici Invernali per l'Italia, con ben 16 medaglie vinte. Tra quelle d’oro, una è la sua, e il merito è senz’altro della sua mentalità e approccio alla vita e alle gare: "La mia energia la prendo dalla volontà di essere un esempio, soprattutto per i giovani, perché guardandomi possano vedere che tutto si può fare", racconta lo sciatore. A causa di una lesione midollare riportata in seguito a un grave incidente sugli sci avvenuto nel 2013, che gli ha tolto l'uso delle gambe all’età di 17 anni, René non ha mai mollato, è tornato sulle piste solo un anno dopo, gareggiando nella categoria Sitting con il monosci. In quell’anno di "pausa", lo sciatore nato a San Candido e cresciuto a San Vito di Cadore (Belluno), ha saputo reinventarsi senza mai abbandonare quello che amava fare, conquistando quattro medaglie Paralimpiche, sei mondiali, di cui due d’oro, e due Coppe del Mondo di specialità: "È una questione mentale: basta trovare qualcosa che ci appassioni e tutto il resto viene da sé". Un messaggio semplice ma potente: "Vivere i Giochi Paralimpici Invernali significa dimostrare che con passione e determinazione tutto è possibile".

la Powerade Zone nei Villaggi Olimpici e Paralimpici

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Pensate quanto può essere decisivo il supporto al benessere mentale di atleti e paratleti in un periodo così stressante come Milano Cortina 2026. Sapere che esiste un luogo in cui meditare, rilassarsi e si confrontarsi con lo staff di professionisti della salute mentale, magari per reagire ad una delusione, ad una sconfitta, per riflettere o per caricarsi prima della gara per la quale hanno lavorato duro, o semplicemente per stare in silenzio. Noi siamo stati proprio lì, dove i campioni di questi Giochi Olimpici Invernali accorrevano a qualsiasi ora del giorno, per fermarsi e respirare. Un concetto che a parole può sembrare banale, ma chi conduce una vita frenetica e stressante come i protagonisti di questo periodo, sa che nella pratica non è così scontato riuscire a mettersi "in pausa". La Powerade Mind Zone era il posto giusto per questo, uno spazio intimo e accogliente, pensato da Coca-Cola come un luogo di pace e concentrazione, dove staccare la spina dalle tensioni e pressioni, per prendersi quella pausa costruttiva e funzionale a nuovi successi. C’era chi preferiva lo stretching o la meditazione, chi sceglieva strumenti innovativi come visori di realtà aumentata per sessioni guidate di respirazione, chi attività più creative come la realizzazione di mandala, o chi incontrava gli psicologi organizzando sedute in vista delle gare o a posteriori, o in altri momenti del soggiorno al Villaggio. Era persino possibile inviare cartoline a familiari e amici lontani, per valorizzare l’aspetto umano e l’importanza degli affetti, che anche a distanza hanno supportato gli atleti lungo il percorso di Milano Cortina 2026. Un viaggio che continuerà anche alle prossime Olimpiadi, quelle del 2028 a Los Angeles, dove Coca-Cola celebrerà 100 anni come partner del Movimento Oimpico.

“Pause is Power to Perform”: il mantra di Milano Cortina 2026

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Il claim scelto da Powerade "Pause is Power to Perform" è senz’altro stato il mantra di Milano Cortina 2026. Ricapitoliamo: quello che abbiamo imparato è che fermarsi non è una debolezza, ma un atto di resilienza. La pausa diventa parte integrante della preparazione sportiva, un momento di ricarica che permette di tornare più forti. In un’epoca in cui la pressione sugli atleti è sempre più alta, questo cambio di paradigma è fondamentale. Non solo per vincere, ma per costruire carriere più sane e sostenibili. La vera forza non sta soltanto nella velocità o nella potenza, ma nella capacità di ascoltarsi. Ed è proprio lì, nel silenzio di una pausa, che spesso nasce la prossima grande vittoria.

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