I verdeoro esordiranno contro il Marocco il 13 giugno. Tra gli "italiani" in lista presenti solo Bremer e Wesley: solo 5 centrocampisti. Fra i 26 ci sono Paquetà, Alisson e Ibanez
18 maggio 2026 (modifica alle 23:15) - MILANO
Neymar parteciperà ai Mondiali 2026. Lo ha annunciato Carlo Ancelotti, che ha reso nota oggi la lista dei 26 convocati del suo Brasile: ci sono solo due "italiani", Bremer e Wesley. Queste le scelte del tecnico italiano.
PORTIERI:
Alisson (Liverpool), Ederson (Fenerbahce), Weverton (Gremio).
DIFENSORI:
Alex Sandro (Flamengo), Bremer (Juventus), Danilo (Flamengo), Douglas Santos (Zenit), Gabriel (Arsenal), Ibanez (Al-Ahli), Leo Pereira (Flamengo), Marquinhos (PSG), Wesley (Roma).
CENTROCAMPISTI:
Bruno Guimaraes (Newcastle), Casemiro (Man United), Danilo (Botafogo), Fabinho (Al-Ittihad), Paquetà (Flamengo)
ATTACCANTI:
Endrick (Lione), Gabriel Martinelli (Arsenal), Igor Thiago (Brentford), Luiz Henrique (Zenit), Matheus Cunha (Man United), Neymar (Santos), Raphinha (Barcellona), Rayan (Bournemouth), Vinicius (Real Madrid).
il brasile ai mondiali
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Il Brasile si preparerà al Mondiale con due amichevoli: il 31 maggio contro Panama e il 6 giugno contro l'Egitto. Inserita nel gruppo C, la squadra di Ancelotti debutterà il 13 giugno contro il Marocco, poi sfiderà Haiti il 19 giugno e la Scozia il 24 giugno. I brasiliani attendono la vittoria di una Coppa del Mondo dal 2002. "È stato molto difficile scegliere questi 26 giocatori, perché la concorrenza in questo paese è molto molto alta. Ho avuto tanti consigli da giornalisti, opinionisti, influencer, cantanti, giocatori, ex giocatori - ha commentato l'ex tecnico di Milan e Real Madrid, che ha annunciato le sue scelte nel corso di un grande show tenutosi al Teatro del Domani di Rio De Janeiro -... È una lista fatta dopo molte valutazioni, con competenza, passione e conoscenza: non sarà perfetta, ma è stata fatta con meno errori possibili e per avere l'opportunità di fare un Mondiale spettacolare. La Coppa del Mondo non la vince la squadra perfetta, ma quella più resiliente e io non ho paura di dire che possiamo vincere: le aspettative alte ti danno più motivazioni".
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La Gazzetta dello Sport
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