La Borsa di Milano (-0,43%) chiude
in calo, con Wall Street e gli altri listini europei
contrastati. A Piazza Affari pesa l'energia con il calo del
prezzo del petrolio che risente delle tensioni geopolitiche.
Scivolano Eni (-4,6%), Tenaris e Saipem (-3,5%). Lo spread tra
Btp e Bund chiude a 70 punti, con il rendimento del decennale
italiano che scende al 3,51%.
Nel listino principale performance negativa anche per il
settore del lusso dove Moncler lascia sul terreno il 2,7% e
Cucinelli il 2%. Male Nexi (-2,4%), Campari (-2%) e Stellantis
(-1,4%). Vendite sul settore finanziario. Generali cede l'1,7%,
Popolare Sondrio e Intesa (-1,2%), Unicredit e Mps (-0,9%).
Contiene le perdite Banco Bpm (-0,3%).
Giornata tonica per Tim (+5,8%), dopo l'accordo con
Fastweb+Vodafone sul 5G. Il titolo sale a 0,55 euro, ai massimi
da gennaio 2020. Bene Italgas (+5,4%), con il green bond di Snam
(+2,5%) convertibile con le azioni esistenti del gruppo guidato
da Paolo Gallo. Aggiorna il massimo storico Terna (+1,5%). Il
titolo del gruppo guidato da Giuseppina Di Foggia ha raggiunto
9,38 euro. Corre anche la difesa con Fincantieri (+5,3%) e
Leonardo (+5,1%). In luce A2a (+4,4%), con Intermonte che
migliora il giudizio da neutral a outperform e incrementa il
prezzo obiettivo da 2,70 a 2,90 euro.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

1 giorno fa
2



