Piazza Affari ha fallito il
rimbalzo nell'ultima seduta della settimana. L'indice Ftse Mib
ha ceduto lo 0,31% a 44.316 punti, dopo essere salito in
giornata fino allo 0,65%, con il differenziale tra Btp e Bund
decennali tedeschi in calo a 80,9 punti e il rendimento annuo
italiano in crescita di 4,2 punti al 3,79%.
Vero e proprio scivolone di Stellantis (-4,37%) con le
indiscrezioni di una possibile cessione di attività europee ai
cinesi e di una scissione con quelle negli Usa. Il titolo è
stato il peggiore del settore in Europa. Pesanti anche
Fincantieri (-3,35%) e Prysmian (-3,08%), che ha sofferto in
linea con i rivali europei.
In ordine sparso i bancari Unicredit (-2,41%), Intesa
-1,36%), , Popolare Sondrio (-0,97%), Bper (-0,63%), Mediobanca
(-0,6%), Montepaschi (-0,32%) e Banco Bpm (+0,13%).
Sugli scudi Eni (+2,69%) e Saipem (+2,46%), favorite dal
rialzo del greggio nel finale di seduta. Acquisti anche su Enel
(+2,36%), Inwit (+2,12%), Generali (+1,72%) e Unipol (+1,57%).
Tra i titoli a minor capitalizzazione balzo di Aquafil (+8%) e
Avio (+7,99%), deboli invece Aeroporto Guglielmo Marconi
(-3,81%), Erg (-3,46%) e Maire (-3,45%).
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