Riducono il calo le principali
borse europee dopo il rialzo oltre le stime degli indici Pmi
manifatturieri in Germania e in Francia. Milano si porta in
parità, Francoforte gira in positivo (+0,18%) insieme a Madrid
(+0,2%) mentre riducono il ribasso Parigi (-0,2%) e Londra
(-0,26%). Si assesta sotto quota 62 punti il differenziale tra
Btp e Bund decennali tedeschi, che scende a 61,5 punti, con il
rendimento annuo italiano in crescita di 0,2 punti al 3,46% e
quello tedesco invariato al 2,84%).
Prosegue il calo del greggio (Wti -5,2% a 61,84 dollari al
barile), del gas (-11,7% a 34,69 euro al MWh), dell'oro (-9,54%
a 4.631,7 dollari l'oncia) e dell'argento -22,7% a 77,92 dollari
l'oncia), mentre il dollaro si mantiene stabile a 84,38
centesimi di euro e 73,05 penny.
Le vendite si concentrano sul settore dei microprocessori,
già duramente colpito in Asia. Asm cede il 3,9%, Stm il 3,8% e
Nordic il 2,85%. Pesano i petroliferi TotaEnergies (-2,37%), Bp
(-2,18%), Shell (-2%) ed Eni (-1,8%) insieme agli
estrattivo-minerari Umicore (-6,6%), Fresnillo (-5,9%),
Antofagasta (-4,9%) e Glencore (-3,75%). Contrastati i bancari
Mps (+1,05%), Commerzbank (+1%), Santander (+0,86%), Intesa
(-1,49%), dopo i conti, Lloyds (-0,77%) e Bnp (-0,55%).
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2 giorni fa
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