"Se nelle attuali discussioni
normative europee per il nuovo Regolamento sugli imballaggi e i
rifiuti di imballaggio (Ppwr), prevalessero posizioni adottate
in alcune proposte nazionali come quelle tedesche e danesi,
alcune tipologie di bottiglie tradizionali italiane — come
quelle di prosecco e vini spumanti — sarebbero dichiarate
illegali, provocando uno tsunami che investirebbe produttori di
vetro ma anche il comparto enologico, fiore all'occhiello del
made in Italy". Lo afferma Gianni Scotti, presidente del
Consorzio recupero del vetro (di Coreve), commentando lo studio
tecnico della Stazione sperimentale del vetro (Ssv), che
fornisce evidenze scientifiche robuste sulle reali prestazioni
di riciclo degli imballaggi in vetro opaco in Europa.
"Se la Commissione Europea decidesse di adottare queste norme
a livello europeo - osserva - avremmo come conseguenza che una
bottiglia in cui più del 30% in peso del vetro avesse
trasmittanza inferiore al 10%, avrebbe più del 30% in peso di
materiale non riciclabile, e di conseguenza sarebbe ritenuta
integralmente non riciclabile, e pertanto non potrebbe essere
messa sul mercato. Ma questa impostazione non tiene conto che
gli impianti già presenti in Europa per il trattamento del vetro
riescono ad individuare correttamente come vetro riciclabile
vetro con una trasmissione ben inferiori al limite del 10%. Lo
abbiamo dimostrato attraverso i risultati di una indagine sul
campo svolta da un ente terzo di grande prestigio, la Stazione
sperimentale del vetro".
Il rapporto, commissionato da Feve e realizzato con il
supporto operativo dei membri Ferver, dimostra che le tecnologie
di selezione ottica oggi operative negli impianti di trattamento
del rottame di vetro (Ctp) in Europa riescono a identificare e
riciclare correttamente frammenti di vetro opaco con
trasmittanza della luce visibile al di sopra del 2,5%, precisa
la nota. "Le bottiglie di prosecco e di qualunque vino frizzante
sono caratterizzate da vetro più spesso e scuro, ideate per
proteggere il contenuto e resistere alle pressioni interne -
continua Scotti - e i dati industriali e scientifici dimostrano
che i sistemi di selezione all'avanguardia riconoscono e
riciclano correttamente anche vetro con bassa trasmittanza".
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2 ore fa
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