Le Borse europee limano i rialzi a
metà mattinata, in vista dell'avvio di Wall Street dove i
futures sono in rialzo. Il nuovo anno si apre con il rally delle
materie prime, mentre si guarda alla crescita economica globale
ed agli investimenti per l'intelligenza artificiale. Sul fronte
valutario l'euro scende a 1,1720 sul dollaro mentre i titoli di
Stato sono in lieve rialzo.
L'indice Stoxx 600 guadagna lo 0,4%. Maglia rosa per Milano
(+0,5%), sopra i 45mila punti ai massimi dal 2000. Bene Londra
(+0,4%), che sfiora i diecimila punti (9.974 punti), e Madrid
(+0,4%). Positive Parigi (+0,2%) e Francoforte (+0,2%). I
principali listini sono sostenuti dal comparto tecnologico
(+1,9%), che vede una prospettiva di crescita del mercato dei
microchip. Sale l'energia (+1,3%), con il petrolio poco mosso.
Il Wti si attesta a 57,39 dollari al barile (-0,07%) e il Brent
a 60,79 dollari (-0,1%). Positive le utility (+0,9%), in linea
con il prezzo del gas che vede un incremento dell'1,2% a 28,51
euro al megawattora.
Sul fronte delle materie prime si registra il rally
dell'alluminio che supera i 3.000 dollari la tonnellata. In
aumento anche il rame e il nichel. L'oro guadagna l'1,8% a 4.396
dollari l'oncia e l'argento mette a segno un incremento del 4% a
74,50 dollari l'oncia.
A Piazza Affari brillano Stm (+4,9%) e Fincantieri (+4,4%).
In luce Leonardo (+3,3%) e Mps (+2,8%), quest'ultima con la
convocazione dell'assemblea straordinaria per le modifiche allo
statuto. Cresce Saipem (+2,1%), con le ultime aggiudicazioni di
commesse, e Prysmian (+1,8%), dopo l'intervista
dell'amministratore delegato Massimo Battaini a Repubblica e
Banca Akros che conferma il rating Accumulate e il target price
a 93 euro. In fondo al listino Campari (-1%), Nexi e Ferrari
(-0,7%).
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