"Si reitera anche quest'anno una
triste tradizione di inquinamento degli spazi pubblici in
occasione delle feste di Natale e Capodanno, ma con una novità:
cresce la voglia dei cittadini di intervenire subito,
rigenerando gli spazi inquinati e ripristinandone la completa
vivibilità già nei primi giorni del nuovo anno". Lo si legge in
una nota dell'associazione Retake, movimento non profit attivo
nella tutela dell'ambiente e la cura dei beni comuni.
"Natale e Capodanno hanno rappresentato, in diverse città
italiane, una parentesi di inciviltà urbana di fatto
'legittimata' dal clima di festa. Rifiuti abbandonati negli
spazi pubblici, materiali inquinanti dispersi su strade e piazze
e numerosi residui dei fuochi d'artificio lasciati a terra al
termine dei festeggiamenti - episodi riconducibili a pochi
comportamenti irresponsabili, ma con effetti concreti e diffusi
sull'ambiente urbano - hanno reso necessari interventi
immediati".
Proprio per rispondere a questa situazione, già nei
primissimi giorni del nuovo anno i volontari di Retake sono
attivi in tutta Italia con interventi di rigenerazione urbana ed
ecologica, prendendosi cura di strade, piazze e spazi comuni
segnati dall'abbandono successivo alle festività.
Particolare attenzione viene rivolta ai residui dei fuochi
d'artificio, che rappresentano non solo un problema ambientale
ma anche un potenziale rischio per la sicurezza. In presenza di
materiali inesplosi, viene ribadito l'invito a non intervenire
autonomamente e a segnalare tempestivamente la loro presenza
alle autorità competenti.
Le iniziative di inizio anno sono anche un invito aperto a
tutti i cittadini che desiderano contribuire alla cura della
propria città. Attraverso l'app Retake - disponibile
gratuitamente su Google Play e App Store e all'indirizzo
www.retake.org/app-retake - è possibile individuare facilmente
gli eventi attivi sul territorio e partecipare alle azioni di
rigenerazione urbana in programma.
"Anche quest'anno parliamo sempre di pochi incivili,
considerando la totalità della popolazione, ma purtroppo i danni
che producono non sono affatto marginali", dichiara Fabrizio
Milone, presidente di Retake.
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3 ore fa
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