Le Borse europee procedono in
ordine sparso dopo i dati sulla creazione dei posti di lavoro
negli Usa e l'avvio contrastato di Wall Street. Sotto i
riflettori ancora le tensioni geopolitiche, con gli sviluppi sul
petrolio venezuelano. Gli investitori sono a caccia di indizi
sulle prossime mosse delle banche centrali sul fronte del taglio
dei tassi.
Poco mosso l'indice stoxx 600 (-0,04%). In calo Londra
(-0,7%), Milano (-0,3%) e Madrid (-0,2%). Positive Francoforte
(+0,8%) e Parigi (+0,1%). I principali listini del Vecchio
continente sono appesantiti dall'energia (-3,2%), con il
petrolio in calo. Il Wti cede lo 0,9% a 56,64 dollari al barile
e il Brent si attesta a 60,43 dollari (-0,4%). Seduta negativa
anche per le banche (-1,1%) e le assicurazioni (-1,7%). Acquisti
sulle utility (+1%), con il prezzo del gas che guadagna il 2,7%
a 28,82 euro al megawattora. Prosegue la corsa del settore della
difesa (+2,5%).
Si riduce la tensione sui metalli. L'oro cede lo 0,4% a 4.444
dollari l'oncia. In flessione anche l'argento che scende a 77,21
dollari l'oncia (-2,9%). Scivola il platino (-7,7%).
A Piazza Affari non si arresta la corsa di Italgas (+5,2%),
dopo l'avvio da parte di Snam (+1,95%) del collocamento di un
green bond convertibile in azioni della società guidata da Paolo
Gallo. Sale Tim (+5%), dopo l'accordo con Fastweb-Vodafone per
lo sviluppo della rete 5G. In luce Fincantieri (+4%) e Leonardo
(+5%). In fondo al listino Eni (-4%), Tenaris (-3,5%) e Saipem
(-3,1%). Male anche Moncler (-3,6%).
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