Borsa: l'Europa cauta guarda al Medioriente e all'IA, corre il petrolio

7 ore fa 1

Borse europee poco mosse a metà seduta con gli investitori che guardano agli sviluppi in Medioriente, dove si riaccendono le tensioni tra Iran e Usa, complici anche gli attacchi di Israele in Libano, mentre i listini trovano conforto nelle prospettive dell'intelligenza artificiale, sospinte dall'ingresso di Nvidia nel settore dei chip per pc.
    Francoforte sale dello 0,3%, Milano dello 0,2% e Parigi dello 0,1% mentre Londra cede lo 0,1%. A New York i future sono positivi, anche se in frenata, con quelli sul Nasdaq e sull'S&P 500 che avanzano dello 0,2%.
    Sul fronte energetico il confronto in Medio Oriente rianima sia il prezzo del petrolio, con il Wti che sale del 3,8% a 90,7 dollari al barile e il Brent del 3,2% a 94,1 dollari, che quello de gas, con i future Ttf che avanzano del 4% a 47,8 euro al megawattora.
    Così sono soprattutto petroliferi ed energetici, di pari passo con i titoli tecnologici, a sostenere i listini. A Milano guidano i rialzi Saipem (+2,7%), Stm (+2,1%), Tenaris (+1,8%) ed Eni (+1,4%), bene anche Prysmian (+1,2%), promossa da Bofa, e Bper (+1,2%). In controtendenza invece Avio (-4%), su cui Equita ha ridotto il giudizio dopo il balzo delle ultime sedute, Nexi (-2,2%) e Fincantieri (-2%). Fuori dal Ftse Mib vola Datalogic (+35,4%), che si allinea al prezzo di 5,82 euro ad azione dell'opa annunciata da Hydra Investimenti, mentre scivolano Aedes (-5,8%) e Bff Bank (-3,5%).
    L'assenza di un accordo in Medio Oriente pesa anche sui titoli di Stato: i rendimenti dei Btp sono in rialzo di circa 5 punti base, al 3,69%, mentre lo spread con il Bund si mantiene a circa 71 punti base.
   

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