Bologna lancia la Zona 20 per proteggere i bambini: come funziona

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Bologna sta creando la prima zona con limite di velocità a 20 orari: il green non c'entra, è in un quartiere con tre scuole e una ludoteca

Giuseppe Croce

30 marzo - 15:09 - MILANO

Entro l'estate a Bologna sarà attiva la prima "Zona 20" che, come è facile intuire, è una parte della città in cui auto, moto e altri mezzi di trasporto e locomozione dovranno viaggiare ad un massimo di 20 chilometri orari. Ma, in realtà, Bologna Zona 20 è anche qualcosa in più: è un intervento di riqualificazione urbana leggera tramite piccoli interventi mirati sul traffico, soprattutto tramite l'uso di nuova segnaletica stradale orizzontale e verticale. Bologna Zona 20 è, al momento, un progetto sperimentale: verrà realizzato in una parte ben specifica della città, e con motivazioni ben precise, e sarà usato per raccogliere dati, esperienze e suggerimenti da parte della popolazione. In futuro si deciderà se mantenere la Zona 20 così come è stata al momento pensata, modificarla o eliminarla.

BOLOGNA ZONA 20

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L'area di Bologna dove non si potranno superare i 20 chilometri orari, di giorno e di notte, è all'interno del quartiere Navile e, in particolare, nella sua parte che ospita tre scuole e una ludoteca pubblica: scuola primaria Grosso, nido Grosso, scuola d'infanzia David Sassoli e Centro Tasso Inventore. Solo in questa parte del quartiere la mobilità sarà modificata, mentre nel resto della zona non cambierà nulla. Nel caso specifico, quindi, il green non c'entra (o c'entra assai poco) perché la priorità è fare rallentare le auto per proteggere le centinaia di bambini che attraversano l'area tutti i giorni. Il nuovo limite di velocità verrà segnalato da un'apposita segnaletica verticale posizionata lungo il perimetro della Zona 20. Altri segnali stradali, sia verticali che orizzontali, indicheranno il percorso sicuro verso gli ingressi alle scuole e verrà realizzato un accesso pedonale protetto e arredato in via Manin in prossimità della scuola primaria Grosso. Verranno aumentate le rastrelliere per le biciclette e realizzate le rampe per chi si muove in carrozzina. La novità più evidente, però, sarà un'altra: la nuova segnaletica "nudging".

SEGNALETICA NUDGING

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In inglese "nudging" significa "spinta gentile" e, in economia comportamentale, indica una teoria secondo la quale se spieghi gentilmente, ma in modo chiaro, ad una persona cosa è meglio fare, lei lo farà senza necessità di costringerla. Nella Zona 20 di Bologna questa teoria verrà applicata alla segnaletica: saranno, infatti, ridisegnate le aree di fronte agli ingressi scolastici usando colori accesi e ben visibili anche da lontano, come saranno colorate anche le penisole pedonali, cioè quella parte degli incroci immediatamente vicina alle strisce pedonali che spesso è poco visibile ai guidatori mentre svoltano a destra. Gli interventi di colorazione delle zone di nudging verranno realizzate da un artista di strada di Parma.

TORNA CITTA' 30

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In attesa che il Comune di Bologna metta in atto tutti gli interventi di Zona 20, l'amministrazione ha già rimesso in piedi il progetto Città 30, introdotto a luglio 2023 e poi bloccato dal ricorso al Tar dei tassisti. Il Tar ha precisato che l'introduzione della Zona 30 non può essere generalizzata e allargata a tutta la città, senza che ci siano reali motivi di pericolo o di gestione del traffico. Per questo l'amministrazione comunale ha pubblicato un nuovo piano particolareggiato del traffico con cui individua 258 km di strade cittadine, raggruppate poi in 47 zone 30, sparse in tutti i quartieri. Il piano non interessa i 365 km di rete stradale urbana di tipo secondario e locale. Le nuove Zone 30 di Bologna entreranno in vigore lunedì 20 aprile.

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