Sport nato in Nordamerica e sviluppato sulle Alpi svizzere a inizio Novecento. La Germania è la dominatrice, e i suoi equipaggi saranno i favoriti anche nel 2026. Baumgartner speranza Italia
Sport antichissimo, gli storici lo fanno risalire alle pratiche quotidiane dei nativi americani, che soprattutto nelle terre dell'attuale Canada lo usavano (slitta carenata con legni e arbusti) come mezzo di spostamento lungo i pendii innevati e ghiacciati. Ha trovato la sua dimensione moderna sulle Alpi svizzere (a St.Moritz nasce il primo club e si disputano le prime gare sul finire dell'Ottocento) e austriache (a inizio Novecento i primi campionati ufficiali). Il bob compare nel programma olimpico invernale sin dalla prima edizione di Chamonix, nel 1924, con gare per equipaggi di quattro componenti, ma bisognerà attendere il 2002 perché anche le donne possano gareggiare ai Giochi (dal 2022 le donne gareggiano anche in singolo); la disciplina non venne inclusa nel programma dell'Olimpiade 1960. Il bob è una slitta carenata lunga dai 2,7 ai 4 metri circa, poggiata su due coppie di pattini metallici; si può direzione tramite leve poste nella parte anteriore della carena e in gara si possono raggiungere velocità superiore ai 140 km/h. Nel tempo, mentre il guidatore è rimasto il più tecnico per l'abilità nella guida, nella scelta del resto dell'equipaggio si è preferito premiare la forza fisica e la velocità esplosiva degli atleti, per avere vantaggi in fase di spinta. La grande tradizione nella disciplina premia Germania (55 medaglie di cui 22 d'oro), Svizzera (10 ori) e Usa. Anche per Milano Cortina la Germania sarà lo squadrone da battere in ogni specialità, con Francesco Friedrich nome di punta: il tedesco ha fatto doppietta di ori nel "due" e nel "quattro" sia in Corea nel 2018 che in Cina nel 2022. L'Italia ripone speranze in Patrick Baumgartner: il classe 1994 di Brunico (Bolzano) è stato oro olimpico giovanile (bob a 2) e campione europeo junior (bob a 4).
Le gare si sviluppano su quattro prove per equipaggio, e vince chi ottiene il tempo inferiore nella somma di tutte le manche. Ogni prova si effettua su una pista di circa 1,5 km di sviluppo, con pendenze tra l'8 e l'11% e almeno cinque curve ad ampio raggio. La parte iniziale della pista è un falsopiano dal quale i membri dell'equipaggio partono spingendo la slitta prima di saltarci dentro. Dopo il punto di arrivo, l'equipaggio aziona il freno meccanico di cui è dotato il bob per favorire la decelerazione.
Le medaglie di Pechino 2022
Monobob femminile
- Oro Kailie Humphries (Usa)
- Argento Elana Meyers-Taylor (Usa)
- Bronzo Christine de Bruin (Canada)
Bob a due femminile
- Oro Germania (Laura Nolte, Deborah Levi)
- Argento Germania (Mariama Jamanka, Alexandra Burghardt)
- Bronzo Usa (Elana Meyers-Taylor, Sylvia Hoffman)
Bob a due maschile
- Oro Germania (Francesco Friedrich, Thorsten Margis)
- Argento Germania (Johannes Lochner, Florian Bauer)
- Bronzo Germania (Christoph Hafer, Matthias Sommer)
Bob a quattro maschile
- Oro Germania (Francesco Friedrich, Thorsten Margis, Candy Bauer, Alexander Schuller)
- Argento Germania (Johannes Lochner, Florian Bauer, Christoph Weber, Christian Rasp)
- Bronzo Canada (Justin Kripps, Ryan Sommer, Cameron Stones, Ben Coakwell)
Risultati e medaglie italiane
Il medagliere olimpico italiano ai Giochi nel bob conta 12 medaglie, equamente divise tra ori, argenti e bronzi. Il più grande bobbista azzurro di sempre è Eugenio Monti, il "rosso volante" per via del colore dei capelli: promessa dello sci, a 26 anni si sposta sul bob dopo un grave incidente in allenamento al Sestriere. Vincerà 6 medaglie olimpiche come guidatore sia nel "due" che nel "quattro": doppio argento nella "sua" Cortina nel 1956, doppio bronzo nel 1964 (in quell'edizione per l'Italia c'è anche un argento con Zardini-Bonagura) e doppio oro nel 1968. Nell'edizione del '56 l'oro a due andrà sempre all'Italia con Dalla Costa-Conti. Nel bob a quattro non vinciamo una medaglia dall'argento del 1972, mentre in coppia l'ultimo alloro è del 1998 con Huber (argento quattro anni prima con Ticci)-Tartaglia. In assoluto, l'ultima medaglia è di Gerda Weissensteiner e Jennifer Isacco, argento nel due femminile a Torino 2006: Gerda aveva già vinto un oro nello slittino a Lillehammer 1994.
Il programma a Milano-Cortina 2026
In evidenza gli eventi da medaglia
Domenica 15 febbraio
- Monobob femminile, manche 1 (10)
- Monobob femminile, manche 2 (11.47)
Lunedì 16 febbraio
- Bob a due maschile, manche 1 (10)
- Bob a due maschile, manche 2 (11.57)
- Monobob femminile, manche 3 (19)
- Monobob femminile, manche 4 (21.04)
Martedì 17 febbraio
- Bob a due maschile, manche 3 (19)
- Bob a due maschile, manche 4 (21.03)
Venerdì 20 febbraio
- Bob a due femminile, manche 1 (18)
- Bob a due femminile, manche 2 (19.48)
Sabato 21 febbraio
- Bob a quattro maschile, manche 1 (10)
- Bob a quattro maschile, manche 2 (11.57)
- Bob a due femminile, manche 3 (19)
- Bob a due femminile, manche 4 (21.03)
Domenica 22 febbraio
- Bob a quattro maschile, manche 3 (10)
- Bob a quattro maschile, manche 4 (12.12)

