Presentata la ventiduesima edizione dell'evento che riunisce a Bergamo auto e moto storiche d'eccezione. Ci sarà anche la Lancia Fulvia HF con cui il "Drago" vinse il suo primo rally internazionale nel 1967. Tra gli ospiti Giacomo Agostini, in attesa del Gran Prix storico di fine maggio
Eugenio Mosca
9 maggio - 14:02 - MILANO
Con l’intervento di Giacomo Agostini alla conferenza stampa di presentazione, ha preso ufficialmente il via la ventiduesima edizione del Bergamo Historic Gran Prix, in programma il prossimo 31 maggio in Città Alta. Presenti all’evento anche l’assessore alla mobilità Marco Berlanda, il presidente dell’organizzazione Simone Tacconi e l’artista Gianni Moramarco, che realizzerà delle opere dedicate alla manifestazione. Nessuno come il campionissimo bergamasco, grande interprete sia con le due – specialità dove vanta 15 titoli iridati - che con le quattro ruote, può riunire le anime dei due mondi che convivono appassionatamente nella classica manifestazione bergamasca, che dal 2004 ha saputo via via ritagliarsi un ampio risalto a livello internazionale. E per non smentire la sua intramontabile passione per le due ruote, Agostini pur di non mancare all’appuntamento a cui è molto legato ha momentaneamente "staccato" dai lavori del suo museo arrivando come sempre a cavallo della sua motocicletta incurante delle bizze del meteo.
i veicoli
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Anche quest’anno le griglie di partenza del Bergamo Historic Gran Prix si presentano particolarmente fitte, con oltre un centinaio di partecipanti provenienti da diversi Paesi. Le auto, suddivise nelle categorie Anteguerra GP/Sport e GTS/Sport rappresentano la produzione delle più blasonate case automobilistiche per un arco temporale che va dagli anni Venti al 1975, e le moto, GP e Sport, sfileranno sul "Circuito delle Mura", che nel GP di Bergamo 1935 vide trionfare Tazio Nuvolari su Alfa Romeo P3. Per l’occasione, il percorso di 2.980 metri tornerà quindi attivo e sarà chiuso al traffico. Come da tradizione l’evento bergamasco celebra poi alcuni compleanni degni di nota. Quest’anno spiccano i 50 anni della Porsche 935, autentica icona della casa di Stoccarda che resta un punto di riferimento nel mondo delle corse, non solo per le prestazioni ma per l’approccio progettuale, nell’interpretazione estrema delle regole. Autorlando Sport porterà a Bergamo una di queste vetture, tuttora in attività nelle gare internazionali. In questa edizione 2026 uno spazio importante sarà dedicato al ricordo di Sandro Munari, scomparso lo scorso 28 febbraio, con la presenza significativa di una vettura che riveste una particolare rilevanza nella carriera del "Drago" e nello sviluppo sportivo del modello: la Lancia Fulvia HF 1.4 Proto presente a Bergamo, segna infatti la prima vittoria internazionale di Sandro Munari, al Tour de Corse 1967 in coppia con Luciano Lombardini, e della Fulvia.
i marchi presenti
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Tra le tante altre vetture presenti, un posto di rilievo spetta certamente alla Maserati 6 CM del 1938 che vanta un palmarès di assoluto prestigio: questa monoposto, pilotata da campioni del calibro di Alberto Ascari, Luigi Villoresi e Piero Taruffi, ha collezionato numerosi successi a livello internazionale nel triennio 1938-1940. Restando in ambito monoposto, da segnalare anche una Bugatti 35B del 1925 e una Diatto GP del 1922. Di sicuro effetto, inoltre, la Mercedes 300 SL "Ali di Gabbiano" che all’ingresso della concessionaria della Stella, dove si è tenuta la presentazione dell'evento, si è concessa per un’anteprima, calamitando gli sguardi degli appassionati intervenuti alla serata. A rubare l’occhio anche la De Sanctis che per prima ha portato in gara un motore Alfa Romeo nella categoria Formula 3, che ha lanciato molti dei più grandi campioni dell’automobilismo. Altrettanto blasonata la rappresentanza delle due ruote, con modelli di spicco in rappresentanza dei maggiori marchi motociclistici: MV Agusta e Mondial, per ricordare l’altro grande campione bergamasco Carlo Ubbiali, una presenza fissa al Bergamo Historic Gran Prix, oltre a Rumi, Honda, Norton, Laverda, Ducati e Gilera.
il programma
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Confermato il format dell’evento, che prevede quattro manche da 30 minuti l’una per le auto storiche, suddivise nelle categorie Anteguerra/GP e GTS/Sport oltre alle Turismo stradali, e due manche dedicate alle moto storiche. Saranno tutte concentrate nel pomeriggio, dalle 14.00 alle 18.30. Ad accendere ancora di più lo spettacolo contribuirà l’avvio delle due manche riservate alle vetture a ruote coperte, con la partenza in modalità Le Mans "old style", che vedrà i piloti schierati dal lato apposto del nastro d’asfalto correre verso le macchine schierate a spina di pesce per prendere il via. Ma già dalla mattina gli appassionati potranno ammirare da vicino le auto e le moto partecipanti esposte nell’area di Colle Aperto, autentici gioielli che ripercorrono un secolo di storia dell’industria motoristica e del motorsport nazionale e internazionale, a due e quattro ruote. Automobili e motociclette che nel pomeriggio entreranno in azione sui 2.980 metri del Circuito delle Mura che il mitico Tazio Nuvolari, vincitore con l’Alfa Romeo P3 dell’unica edizione del GP bergamasco nel 1935, definì "sublime". Va infine ricordata anche la finalità benefica dell’evento bergamasco, che nell’occasione raccoglie fondi da devolvere a favore della Onlus Spazio Autismo Bergamo.



