Benny Glaser è un marziano. Nono braccialetto per l'inglese

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Nella notte italiana si è concluso il Poker Player Championship in quel di Las Vegas. Tutti gli occhi erano puntati su Phil Ivey che però si è arreso in terza posizione. Ancora una volta Benny Glaser ha messo tutti in fila conquistando il nono braccialetto della sua straordinaria carriera da "vartiantista"

La scorsa notte Las Vegas ha incoronato il più forte giocatore del mondo. Non parliamo di "mero" Texas Holdem: lì decidere il numero uno è cosa ardua. Se però parliamo di varianti, siamo d'accordo su Benny Glaser che ha appena conquistato il nono bracciale alle wsop 2026

MAGO DELLE VARIANTI

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Gli appassionati di Texas Holdem conoscono tantissimi campioni delle due carte. In pochi però hanno sentito parlare di Benny Glaser, il mago delle varianti. La discussione su quale sia il "vero" poker non è argomento che tratteremo qui ma abbiamo più volte ribadito che le varianti si stanno facendo largo. Se pensate che sia facile conoscere tecniche e strategie di 10 (o più) giochi differenti, provate e date una risposta a voi stessi. E' così "easy"? Benny Glaser la scorsa notte ha messo in bacheca il titolo più importante: il Poker Player's Championship da 50.000$ d'iscrizione. Dal 2010 questo torneo prende il posto del "vecchio" H.O.R.S.E ma per i professionisti resta il torneo più prestigioso tra i 100 dei Mondiali di Poker. Per capire di cosa stiamo parlando, basta guardare gli ultimi vincitori del braccialetto: Mizrachi lo scorso anno, Negreanu nel 2024 e Brian Rast nel 2023. Avevamo già parlato però del buon Benny Glaser da questi lidi: un anno fa, sempre alle WSOP, fece incetta di braccialetti entrando nella ristretta lista dei "triplettisti". Dal 2021 il Poker Player's Championship è un torneo formato da 9 varianti. La lista dei successi di Glaser è impressionante: Limit 2-7 Triple Draw, Omaha Hi-Lo, Razz, Dealer's Choice, Mixed Omaha, e H.O.R.S.E. Vederlo chipleader ad inizio final day non era una bella cosa per i suoi avversari

BENNY GLASER CONQUISTA IL 9° BRACCIALE WSOP

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Per il giocatore inglese il PPC avrebbe rappresentato la classica ciliegina sulla torta ma il field, inizialmente di 108 giocatori, non era di certo soft. Gli appassionati aspettavano Phil Ivey che si presentava all'ennesimo appuntamento con la storia. Lui che ha vinto 11 braccialetti nelle varianti e zero negli eventi di Texas Holdem. Ivey però negli ultimi 12 anni si è cinto al polso un solo "gingillo" WSOP (nel 2-7 triple draw del 2024). L'ascesa di Glaser, iniziata nel 2015, ha ridotto notevolmente i successi da variantista del fenomeno di Riverside. Ieri notte erano al tavolo l'uno contro l'altro. Passaggio definitivo di consegne o ruggito del campione? Phil Ivey si è fermato al terzo posto eliminato però da un altro mostro sacro: Josh Arieh che ha avuto la meglio in una mano di 2-7 triple draw. Nel testa a testa finale Glaser era bello in vantaggio e Arieh si è compromesso non poco in una mano di Stud nella quale ha inseguito fino in settima con solo coppia di 8. Il titolo per Glaser, al nono braccialetto in appena 11 anni, è arrivato poco dopo. Si giocava Omaha hi-lo e un corto Arieh le metteva tutte con A 7 4 3 ma era dominato dal A Q 7 4 di Glaser. Un 3 riaccendeva la speranza ma una Q al turn mandava i titoli di coda. Il trofeo dedicato alla memoria di Chip Reese finiva nelle mani del più forte variantista del mondo

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