Batterie al litio sempre più spesso a fuoco, ma non sono le auto elettriche il problema

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Nel Regno Unito gli incendi legati alle batterie al litio sono più che raddoppiati in tre anni e nel 2026 potrebbero superare quota duemila. I dati mostrano però che le auto elettriche crescono più rapidamente degli incendi che le coinvolgono

Giuseppe Biondo

2 giugno - 16:17 - MILANO

Quota mille è stata superata nel 2023, e al ritmo degli ultimi anni il 2026 sarà quello in cui gli incendi dovuti alle batterie al litio supereranno quota duemila in un anno. I dati raccolti dal gruppo assicurativo globale Qbe relativi al Regno Unito tracciano un andamento indubbiamente crescente. Il 2022 si era chiuso con 713 incendi in Uk provocati da una batteria al litio, il 2023 con 1.138, il 2024 con 1.456 e il 2025 con 1.760, proiettando il 2026 verso quota 2.000. Dall’inizio alla fine del triennio l’incremento è stato di due volte e mezza circa, da una media di due incendi al giorno a una di poco inferiore a cinque (4,8), in altri termini una batteria in fiamme ogni cinque ore.

L'INCIDENZA SCENDE

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I dati di Qbe sul Regno Unito sembrano tracciare una curva crescente, dai 120 incendi che nel 2022 hanno coinvolto un’auto elettrica (nota anche con la sigla Bev, Battery Electric Vehicle) si è passati ai 158 del 2023, poi ai 207 del 2024 e infine ai 279 del 2025, con un incremento del 133% da inizio a fine periodo. Per raccontare tutta la storia, però, bisogna contestualizzare. L’incidenza, anzitutto, è diminuita: nel 2022 le auto elettriche a fuoco erano il 16,8% del totale degli incendi legati alle batterie al litio, nel 2025 si è passati al 15,9%. E questo a fronte di un mercato che nel frattempo è cresciuto non poco. Nel Regno Unito il numero di auto elettriche in circolazione è aumentato più degli incendi che le coinvolgono. Si è passati infatti da 664mila a quasi 2 milioni di Bev in tre anni con un’impennata del 206%, maggiore della crescita del numero dei roghi nello stesso periodo (133%). “Essere consapevoli delle corrette modalità di ricarica, stoccaggio e smaltimento è fondamentale per la sicurezza delle persone e dei beni materiali”, ha dichiarato un portavoce di Qbe, sottolineando come insieme alla sicurezza delle Bev sia aumentata parallelamente anche la consapevolezza di chi le acquista sulle best practices da adottare.

PROBLEMA E-BIKE

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Se sul fronte delle auto elettriche i dati che arrivano dal Regno Unito nel complesso sono confortanti, quelli che riguardano le e-bike preoccupano. Nel 2025 le bici elettriche sono state coinvolte in 520 incendi, un numero di circa tre volte più alto che nel 2022 (+249%), e pari peraltro a quasi un terzo di tutti gli incendi alle batterie agli ioni di litio che si sono verificati lo scorso anno. Dai dati, però, è emerso un possibile fattore di rischio, e la buona notizia è che è evitabile. Molte delle e-bike coinvolte in incendi sono risultate manomesse o con componenti di bassa qualità. Gli esperti del settore sottolineano l'importanza di utilizzare solo e-bike e batterie certificate”.

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