Bastoni tentenna: cosa è successo nelle ultime due settimane e perché ora può rimanere all'Inter

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I due trofei, l'affetto smisurato dei tifosi e la consapevolezza che le ostilità sui campi avversari pian piano finiranno possono aver fatto cambiare idea al difensore

Guendalina Galdi

Giornalista

16 maggio - 18:26 - MILANO

Forse qualcosa è cambiato da domenica 3 maggio. Inter-Parma, il 2-0, lo scudetto, la festa. Se Alessandro Bastoni la prossima stagione sarà ancora un giocatore dell’Inter, San Siro e i tifosi nerazzurri potranno sfoggiare un’ideale medaglia al valore perché il merito sarà stato anche loro. L’ambiente, la gente e quei ripetuti abbracci virtuali a suon di applausi, striscioni e cori al loro numero 95, oltre all'affetto casalingo dimostrato dal fattaccio di Inter-Juventus, hanno portato a un leggero cambio di prospettiva del giocatore nelle ultime due settimane. O almeno è quanto traspare. 

cosa è cambiato

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Senza troppi giri di parole: i due trionfi di questo finale di stagione da ricordare, e tutto quello che hanno portato in termini di affetto nei suoi difensore, sono elementi che hanno fatto diminuire la voglia di andare via da Milano (dall'Italia) di Alessandro. Certo, il mercato è sempre lì, alle porte, così come il Barcellona (seppur spaventato dalle cifre dell'operazione che riteneva molto meno onerosa) è comunque sempre alla finestra e il giocatore difficilmente si opporrebbe alla partenza se proprio il club blaugrana dovesse soddisfare sia lui sia l'Inter; ma se, diversamente, non si dovesse concludere questo affare proprio Basto sarebbe ancora più contento di prima di restare, convinto anche del fatto che la situazione ambientale in Serie A potrebbe pian piano migliorare e le ostilità (i fischi mirati) finire. Insomma, il futuro è ancora tutto da scrivere ma se per il 95 dovesse essere ancora in nerazzurro, ne sarebbe ben felice.

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