Calano i prestiti bancari garantiti
dalllo stato a fine 2025 che presentano tassi di mancato
pagamento superiori a quelli dell'anno prima anche se, in
prospettiva, il ricorso "sarà verosimilmente ridimensionato" èer
effetto dei nuovi paletti stabiliti dalla legge finanziaria.
Secondo la Banca d'Italia a dicembre scorso "l'incidenza dei
prestiti assistiti da una garanzia pubblica concessa dal Fondo
Centrale di
Garanzia (Fcg) con il coinvolgimento di Mcc o dalla Sace è
lievemente scesa (al 22 per cento per i prestiti in bonis alle
imprese). Per questi prestiti il tasso di deterioramento
semestrale annualizzato è stato pari al 3,6 per cento, in linea
con quanto registrato nel primo semestre ma nettamente superiore
ai valori del 2024.
"In prospettiva il ricorso alle garanzie pubbliche sarà
verosimilmente ridimensionato: con la legge di bilancio
per il 2026 l'importo massimo delle garanzie concedibili a
sostegno dell'accesso al credito per le piccole e medie imprese
è stato ridotto di ulteriori 20 miliardi di euro, a 140
miliardi, ricorda Banca d'Italia.
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