Accise, verso una mini-proroga con taglio rafforzato per il gasolio

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   Una mini-proroga del taglio delle accise, che però questa volta vedrà uno sconto maggiore per il diesel rispetto alla benzina. E' così che il governo si prepara ad intervenire sul fronte degli aiuti contro il caro-carburanti con il nuovo decreto accise atteso domani in consiglio dei ministri. All'ordine del giorno della riunione, che non è stata ancora ufficialmente convocata, è previsto anche l'atteso Piano casa, che dopo una serie di rinvii sarebbe ora arrivato al traguardo.

    A tracciare la rotta del nuovo decreto sui carburanti è stata la stessa presidente del Consiglio, che ha parlato di "un'ulteriore proroga" del taglio delle accise in scadenza il 1 maggio: questa volta però l'intervento sarà "più breve" dei precedenti e interverrà "non più in maniera orizzontale", cioè il taglio per le accise di gasolio e benzina (con il decreto del 18 marzo e poi con la successiva proroga è stato di 24,4 centesimi al litro) sarà differenziato. Lo sconto dovrebbe dunque essere più sostanzioso per il gasolio, che ha avuto un aumento più significativo della benzina.

    La durata della proroga dipende, oltre che dalle scelte politiche (la premier ha richiamato la necessità di vedere come evolve la situazione), anche dalle risorse a disposizione. Il primo provvedimento di metà marzo, che prevedeva un taglio delle accise di 20 giorni, è costato 417,4 milioni (più altri 110 tra credito d'imposta per l'autotrasporto e per la pesca), coperti con tagli ai ministeri. Per la successiva proroga di 25 giorni sono stati messi sul piatto 500 milioni, di cui 200 autocoperti con l'incremento del gettito Iva e altri 300 recuperati dalle risorse Ets non ancora utilizzate. Per il nuovo intervento il lavoro dei tecnici del Mef prosegue senza sosta per individuare le risorse e l'orientamento dovrebbe essere quello di limitare la proroga entro i 15 giorni, per una spesa che non dovrebbe superare il mezzo miliardo.

    Il decreto dovrebbe contenere anche un'estensione del credito d'imposta per il settore dell'autotrasporto, che ha già annunciato uno stop dei tir per fine maggio. Il ministro dei trasporti Matteo Salvini ha assicurato che il governo farà di tutto per evitare il blocco, "con risorse aggiuntive della fiscalità": in particolare, ha spiegato, si lavora per aumentare il credito d'imposta con l'obiettivo di coprire oltre il 50% dei maggiori costi sostenuti.

    Nel menu del consiglio dei ministri di domani si attende di vedere anche l'atteso Piano casa cui il governo lavora da tempo e che, nelle intenzioni della premier, ha come obiettivo quello di rendere disponibili, tra alloggi popolari e a prezzi calmierati, oltre 100mila case nei prossimi dieci anni. Il provvedimento dovrebbe avere una dotazione iniziale di 970 milioni, cui si aggiungerebbero 1,1 miliardi attingendo dai fondi di coesione fino al 2030. Tra le misure, secondo quanto si apprende, dovrebbe esserci anche lo sblocco, attraverso la definizione dei criteri e modalità per accedere al fondo, dei 20 milioni previsti dalla legge di bilancio per dare un sostegno abitativo ai genitori separati o divorziati.   

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