L’amministratore delegato del team italiano commenta le voci di mercato: “Prendiamo volentieri pedine di altre case costruttrici e li riportiamo al top. Martin? Non lo abbiamo abbandonato nel momento di sofferenza”
Federico Mariani
8 aprile - 13:51 - MILANO
Tre vittorie in altrettanti Gran Premi, due piloti, Marco Bezzecchi e Jorge Martin, al comando nel Mondiale MotoGP: Aprilia domina la scena dopo i primi round, ma, come altri marchi, guarda già al futuro. Sembra ormai imminente l’annuncio dell’arrivo di Francesco Bagnaia nel team factory 2027. L’ex campione del mondo rimpiazzerebbe così Jorge Martin, formando con Marco Bezzecchi una coppia molto interessante sulla carta. Lo scenario non viene smentito da Massimo Rivola, uno dei principali artefici della rincorsa di Aprilia ai vertici della MotoGP.
PRECEDENTI
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L’amministratore delegato ha commentato le voci di mercato durante un’intervista rilasciata a Sky Sport: "I cambiamenti possono fare bene. Del resto noi prendiamo volentieri piloti che arrivano da altre case costruttrici e li rigeneriamo". Parole che richiamano il doppio colpo messo a segno nel 2024. Aprilia, infatti, decise di sostituire entrambi i piloti nella stagione seguente: via Aleix Espargaro e Maverick Vinales, rimpiazzati proprio da Bezzecchi e Martin. L’italiano ha impiegato diversi mesi per tornare sui livelli del 2023, mentre l’anno seguente lo spagnolo ha vissuto un travagliato a causa dei numerosi infortuni. Momenti difficili che ormai sembrano un ricordo lontano.
RINASCITA
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Oggi Martin, secondo in classifica con 77 punti, sta ritrovando la forma giusta e Rivola sorride: "Per noi Jorge rappresenta una sorta di scommessa vinta: nonostante tutti i problemi abbiamo sempre creduto in lui". Una fiducia mantenuta anche quando, nel maggio 2025, aveva preso forma l’idea di un divorzio tra lo spagnolo e Aprilia. Rivola ha aggiunto: "Il Martin spensierato è figlio dell’atteggiamento di Aprilia, che non lo ha abbandonato nel momento di sofferenza. Anzi, lo ha supportato durante la sua crisi, salvandolo da decisioni avventate".


