Vittorio Bachelet, "vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, ha fortemente operato perché fosse l'ordinamento democratico a sconfiggere la minaccia recata dal terrorismo alla convivenza civile del Paese, senza cedimenti a misure straordinarie, facendo leva sui principi costituzionali che reggono la funzione giurisdizionale". Lo ha scritto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un ricordo del giurista in occasione dei 100 anni dalla nascita in un passaggio del suo messaggio.
"Nel centesimo anniversario della nascita di Vittorio Bachelet, la Repubblica rende omaggio alla sua memoria e al lascito del suo impegno civico e del suo apporto culturale. Vittorio Bachelet, giurista di alto valore, ha saputo coniugare la dedizione per la conoscenza e la ricerca con un'attiva partecipazione sociale e con esperienze di grande impegno dapprima nella Federazione Universitaria Cattolica Italiana e in seguito nell'Azione Cattolica". E' quanto afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
"Quello di Vittorio Bachelet è stato un metodo improntato sul confronto e sulla conciliazione, non facile da attuare negli anni in cui ha operato, contrassegnati da conflittualità e violenze. Ha interpretato i ruoli ricoperti nelle istituzioni e nell'associazionismo in linea con gli ideali di democrazia e pluralismo che lo hanno accompagnato nella sua vita", prosegue Mattarella. "Nel dialogo Bachelet ha sempre visto una preziosa fonte di arricchimento collettivo, nonché uno strumento essenziale per la tutela del bene comune. Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, ha fortemente operato perché fosse l'ordinamento democratico a sconfiggere la minaccia recata dal terrorismo alla convivenza civile del Paese, senza cedimenti a misure straordinarie, facendo leva sui principi costituzionali che reggono la funzione giurisdizionale. Presidente dell'Azione Cattolica, Bachelet si adoperò per far emergere l'importanza dell'apporto dei laici alle attività della Chiesa, in conformità agli orientamenti del Concilio Vaticano II", dice ancora il Capo dello Stato.
La Fiat bianca utilizzata dai terroristi dopo l'omicidio del professor Bachelet
"Fu vilmente assassinato il 12 febbraio del 1980 all'Università di Roma "La Sapienza", al termine di una lezione, nella preziosa attività di docente con cui aveva formato generazioni di studenti che hanno avuto il privilegio di essere depositari dei suoi insegnamenti, nella convinzione che la cultura fosse mezzo efficace per sconfiggere ogni forma di sopraffazione e protervia. La Repubblica è grata a Vittorio Bachelet per la sua opera e il suo esempio", conclude Mattarella.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, partecipa nell'Aula Magna dell'Università La Sapienza di Roma, al convegno 'Bachelet: uomo del presente, costruttore di futuro - L’impegno civile ed ecclesiale di Vittorio, seme di speranza a 100 anni dalla sua nascita'.
Chi era Vittorio Bachelet
Vittorio Bachelet (1926-1980), è stato giurista, dirigente dell'Azione Cattolica e vicepresidente del Csm. Fu ucciso dalle Brigate Rosse la mattina del 12 febbraio del 1980 nella Facoltà di Scienze Politiche dell'Università "La Sapienza" di Roma. Sul posto giunse subito l'allora presidente della Repubblica Sandro Pertini che fu applaudito da una folla di studenti commossa e sgomenta.
Il presidente della Repubblica Sandro Pertini sul luogo del delitto
Bachelet fu freddato dai brigatisti Annalaura Braghetti e Bruno Seghetti sulle scalinate di Scienze Politiche mentre parlava con la sua assistente, Rosi Bindi.
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