Autovelox, in vigore il nuovo decreto: come riconoscere i dispositivi spenti

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Il decreto del Ministero dei Trasporti sugli autovelox, entrato in vigore il 12 luglio 2026, rende ufficialmente fuorilegge 850 dispositivi. Ecco quali

15 luglio - 09:07 - MILANO

L'Italia è il Paese al mondo con più autovelox in rapporto alla popolazione, ma solo se nel conteggio inseriamo tutti i tipi di rilevatori di velocità fissi, compresi quelli del sistema Tutor in autostrada e altri impianti simili. Se guardiamo ai soli autovelox veri e propri, invece, in Italia ce ne sono comunque moltissimi: circa quattromila. Molti di questi, circa 850, da diverso tempo sono spenti perché non più in regola con la normativa, in particolare con l'ultimo decreto del Ministero dei Trasporti, che ha finalmente stabilito i parametri tecnici necessari all'omologazione dei dispositivi per rilevare la velocità di automobilisti e motociclisti. Questi autovelox spenti sono tutti ancora lì, dove erano stati installati quando la normativa (o, meglio, il vuoto legislativo) lo permetteva. Oggi, però, possiamo sapere quali sono gli autovelox realmente attivi e quali, invece, sono ormai spenti.

AUTOVELOX: LA LISTA

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Il Ministero dei Trasporti a pubblicato, già a ottobre 2025, una lunghissima lista contenente tutti i dispositivi di questo tipo presenti in Italia. Questa lista è consultabile online, all'indirizzo https://velox.mit.gov.it/dispositivi, e contiene il codice di ogni dispositivo, il tipo, la denominazione, la marca e il modello, il numero di matricola e altri dati utili ad identificare in modo univoco ogni autovelox italiano, sia fisso che mobile. Tra i dati disponibili ce n'è uno fondamentale per capire se un autovelox è a norma e attivo oppure no: "Data decreto", cioè la data in cui l'apparecchio è stato approvato dal Ministero dei Trasporti. Come è ormai noto, con la normativa attualmente in vigore tutti gli apparecchi autorizzati a partire dal 2017 sono considerati anche omologati, mentre quelli approvati prima del 2017 dovranno essere omologati con una procedura nuova, prevista dall'ultimo decreto Salvini.

NUOVA OMOLOGAZIONE

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Nella lista del ministero, quindi, non è chiaramente indicato quali autovelox siano effettivamente in funzione e quali no: lo si intuisce solo guardando la data del decreto di autorizzazione. Tuttavia, questa situazione durerà ancora per poco perché ora, con il nuovo decreto del 12 giugno scorso, il Ministero dei Trasporti ha reso note le modalità di omologazione dei vecchi apparecchi che, nei prossimi mesi, verranno sottoposti ai test necessari per tornare utilizzabili. Siamo, dunque, in un periodo di passaggio tra il vecchio vuoto normativo e la nuova legge e un autovelox che oggi risulta disattivato perché è pre-2017 tra pochi mesi potrebbe tornare in funzione.

La Gazzetta dello Sport

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