Auto elettriche, questione di chimica: quali sono le migliori batterie

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Giuseppe Croce

3 febbraio 2026 (modifica alle 07:34) - MILANO

La chimica delle batterie è fondamentale per l'autonomia, la velocità di ricarica e la sicurezza delle auto elettriche e ibride. Un mare di sigle: Lfp, Lmo, Lco, Nmc, Nca, Lfmp e Lnmo. Cosa cambia tra loro

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L'importanza della batteria

La batteria è il componente chiave di ogni auto elettrica, ma anche delle moderne ibride plug-in dotate di accumulatori sempre più grandi. Non esiste, però, la batteria ideale: l'industria dell'auto si rifornisce da un ristretto gruppo di produttori, in gran parte cinesi, che offrono prodotti molto diversi tra loro. A fare la differenza è sia la forma delle celle delle batterie (cilindrica, a sacchetto, a parallelepipedo, a lama) sia, soprattutto, gli elementi chimici usati per costruire l'accumulatore. La "chimica" delle batterie è quello che le caratterizza: influisce su peso, prestazioni, autonomia, velocità di ricarica e longevità di questo componente e, di conseguenza, sul buon funzionamento (o meno) di ogni veicolo elettrificato. Ecco cosa c'è da sapere prima di comprare una nuova auto a batterie.

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