Dalla furia dei rally nel Gruppo B alla rivoluzionaria R18 e-tron quattro vincitrice a Le Mans, fino alla F1: sul Lago di Como la casa dei quattro anelli racconta quarant’anni di evoluzione tecnica e porta su strada il nuovo motore V6 3.0 Tdi, stato dell’arte della propulsione diesel
Dal rally alla Formula 1, passando per Le Mans: Audi ha intrapreso a FuoriConcorso 2026 (chiude il 17 maggio) un viaggio attraverso la propria storia sportiva e tecnologica. Nella cornice di Villa Sucota, affacciata sul Lago di Como, il marchio dei quattro anelli porta in scena undici vetture simbolo del suo Dna racing, intrecciando storia, innovazione e futuro elettrificato. Il tema centrale dell’edizione 2026, intitolata KraftMeister, omaggia la cultura automobilistica tedesca e racconta in questo caso il motorsport come laboratorio di sperimentazione continua. Dall’iconica Audi Sport quattro del 1984, protagonista dell’epoca estrema del Gruppo B, alla rivoluzionaria R18 e-tron quattro vincitrice a Le Mans, fino alla monoposto Audi R26 che lancia l’ingresso del brand in Formula 1 nel 2026, l’esposizione conduce attraverso quarant’anni di evoluzione tecnica tra performance, aerodinamica e tecnologia ibrida. Accanto alle vetture, anche alcune leggende dell’endurance: Allan McNish, Tom Kristensen e Dindo Capello, protagonisti della storia Audi a Le Mans, presenti sul Lago di Como per celebrare un’eredità sportiva che continua ancora oggi a influenzare le auto di serie del marchio.
UN VIAGGIO NELLA STORIA SPORTIVA AUDI
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È un viaggio nella storia sportiva di Audi quello che ha accompagnato il pubblico sulle sponde del Lago di Como in occasione del FuoriConcorso 2026. La manifestazione che celebra la cultura automobilistica e l'eccellenza nel design e nell'ingegneria motoristica, creata nel 2019 da Guglielmo Miani (presidente anche di MonteNapoleone District con cui Audi ha un rapporto di collaborazione dal 2014) ripercorre a Villa Sucota un percorso sportivo che è anche un percorso di innovazione. Perchè, come ricorda uno dei totem che introducono il visitatore alla "Casa Audi" comasca, la velocità non è mai un traguardo istantaneo, ma il frutto di un'evoluzione continua. Il motorsport, per Audi, è sempre stato un laboratorio tecnologico in grado di anticipare soluzioni poi trasferite sulle vetture di serie, e a rappresentare questa evoluzione sono undici modelli esposti, nove dei quali direttamente legati alle competizioni. Un racconto che attraversa oltre quarant’anni di storia, dagli Anni Ottanta fino a oggi, mettendo in luce il legame profondo tra identità sportiva e ricerca tecnica. Il viaggio parte dall’iconica Audi Sport quattro S1, simbolo dell’epoca d’oro dei rally e di un cambio di rotta cruciale nel motorsport, con l'introduzione della trazione integrale quattro nel mondiale rally. Una soluzione che sarebbe poi diventata una vera firma del marchio. Da allora il sistema quattro si è evoluto in numerose varianti a livello di produzione di serie fino ad arrivare all’elettrificazione totale con RS Q e-tron, il prototipo che ha conquistato la Dakar 2024. Per la prima volta è stata applicata una soluzione elettrica con range extender in un contesto estremo come il rally raid, e con Carlos Sainz la vettura è arrivata sul podio.
DALL' IMSA AL DTM:L'INNOVAZIONE PASSA DAI MATERIALI
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L’evoluzione tecnologica di Audi prosegue senza sosta in pista. Tra i modelli chiave c’è la Audi 90 Imsa Gto, leggendaria vettura da corsa sviluppata nel 1989 per competere nell'omonimo campionato nordamericano nel quale dimostra immediatamente una superiorità tecnica e prestazionale incredibile vincendo tappe importanti come Watkins Glen, Road America, Laguna Seca e Sears Point. Caratterizzata da una livrea aggressiva, un'aerodinamica estrema e il celebre motore 5 cilindri, è considerata una delle auto da competizione più iconiche e potenti mai create per le serie americane alla fine degli Anni Ottanta. Il motore derivava dall'esperienza maturata nei rally del Gruppo B ed esteticamente la vettura si distingueva per passaruota larghissimi, prese d'aria esagerate e scarichi laterali che emettevano fiamme e un suono inconfondibile. Dal punto di vista dell'innovazione, la vettura era rivoluzionaria per il concetto di space frame e per l’utilizzo combinato di materiali diversi come acciaio, alluminio, carbonio e kevlar: un approccio innovativo che trova poi ulteriore sviluppo nel Dtm, dove Audi conquista il titolo nel 2004 grazie a un utilizzo avanzato dei materiali compositi e dell’aerodinamica.
LE MANS E LA SFIDA DELL'IBRIDO
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Il cuore della storia sportiva Audi resta l’endurance e a FuoriConcorso Audi ha esposto due delle vetture più iconiche delle due stagioni da batticuore. Davanti all'ingresso di Villa Sucota, la R15 TDI accoglie il pubblico e racconta un altro momento di svolta fondamentale per il motorsport: l'introduzione a Le Mans del motore diesel nelle competizioni. Poco più in là, sotto la scalinata che porta al belvedere sul lago, è esposta la R18 e-tron quattro, vettura che segna una nuova svolta tecnologica unendo propulsione diesel e sistema ibrido. La vettura, regina assoluta della 24 Ore di Le Mans e del Mondiale Endurance tra il 2012 e il 2014, diventa il primo prototipo ibrido capace di imporsi stabilmente ai massimi livelli, e dalle gare di durata alla mobilità elettrica il passo è breve. Audi lascia il segno anche in Formula E, conquistando il titolo mondiale in un programma sportivo durato tre anni, e oggi lo sguardo è rivolto alla Formula 1, con la nuova R26, la prima monoposto ufficiale con cui Audi fa il suo debutto nel Campionato Mondiale di Formula 1. Un laboratorio di sviluppo continuo, che rappresenta la massima espressione della tecnologia ibrida e della ricerca sull’aerodinamica attiva. A livello di produzione di serie questa trasposizione di tecnologie trova massima espressione invece in RS 2 Avant, che è la prima Audi Sport, e poi in RS 5, prima RS ibrida plug-in che porta su asfalto le tecnologie più evolute di Audi, pensate per eccellere in pista. Vettura che ha poi ha introdotto per la prima volta in un'auto di serie anche il sistema di torque vectoring elettromeccanico posteriore, una tecnologia che consente di ripartire la coppia tra le ruote posteriori in modo fulmineo, indipendentemente dall'accelerazione o dalla frenata. Per arrivare, in questo racconto fra storia sportiva e visioni di futuro, alla vettura che viene provata su strada proprio in occasione di FuoriConcorso 2026, la nuova Audi A6 V6 3.0 Tdi che rappresenta lo stato dell’arte della propulsione diesel. La berlina e Avant dei quattro anelli adotta infatti il nuovo motore Tdi V6 3.0 da 299 Cv e 580 Nm di coppia, caratterizzato dall’interazione tra la tecnologia mild-hybrid plus a 48 volt e la sovralimentazione a due stadi mediante turbocompressore a gas di scarico e compressore elettrico: un’innovazione tecnica che garantisce elevata efficienza, massima reattività alle pressioni dell’acceleratore e riduzione ai minimi termini del turbo lag a vantaggio delle prestazioni e del piacere di guida.



