Attesa per i dazi di Trump: 'Subito in vigore'
Gli Stati Uniti con il fiato sospeso in attesa dei dazi di Donald Trump. Il presidente ha assicurato che sarà "gentile" nell'imposizione delle nuove tariffe senza però sbilanciarsi sui contenti del suo piano d'azione. L'unica certezza, secondo quanto riferito dalla Casa Bianca, è che i dazi avranno effetto immediato: entreranno in vigore subito dopo l'annuncio dal Giardino delle Rose, in programma oggi subito dopo la chiusura di Wall Street alle 4 del pomeriggio (le 22 in Italia).
11:41
Anci: 'I dazi allarmano, a rischio posti di lavoro'
"I Comuni sono decisamente allarmati per la misura dei dazi Usa, mi riferisco in particolare a quegli enti locali sul cui territorio si trovano coltivazioni e prodotti Igp o Dop con annesse aziende e società modello virtuoso del made in Italy - ha detto all'ANSA il vicepresidente di Anci con delega alle Attività produttive, commercio e made in Italy Osvaldo Napoli -. Un calo drastico delle esportazioni può generare chiusure di fabbriche, licenziamenti e disagio sociale per centinaia di famiglie. Problemi che si scaricano in automatismo sui primi enti che si interfacciano con la gente che sono tutti i Comuni e le Regioni".
11:32
Nevi: 'Non penso ad una manovra correttiva ma prematuro parlarne'
"Non penso che sarà necessaria una manovra correttiva, anche se è presto per fare previsioni di questo tipo. Non c'è dubbio, però, che per affrontare i dazi dobbiamo mettere in campo delle contromisure. Penso a quello che sta facendo il ministro Tajani, cercando di costruire le condizioni affinché per una diversificazione dei mercati". Così Raffaele Nevi, portavoce di Forza Italia, intervenendo a Sky Start. "Per l'energia - ha proseguito - abbiamo totalmente sbagliato ad affidarci ad un unico interlocutore, e anche sulle esportazioni non possiamo avere come unico, importante mercato di sbocco solo gli Stati Uniti. Dobbiamo necessariamente diversificare, non per fare un dispetto agli Stati Uniti, ma per dare alla nostra economia la possibilità di funzionare indipendentemente da quello che succede nel mondo. E' necessario mettere in campo una strategia di lungo periodo, diventando più autonomi e potenziando il mercato europeo, abbattendo quei muri burocratici che impediscono di avere un mercato veramente libero. Forza Italia su questo è in prima linea. Come ha detto bene ieri il ministro Urso, le ritorsioni sono solo foriere di problemi aggiuntivi", ha concluso.
11:29
Attilio Fontana: 'Dialogo sui dazi o la situazione sarà preoccupante'
Con gli Stati Uniti "credo che innanzitutto si debba dialogare, perché se si fanno queste guerre si rischia di perdere tutti, per cui l'importante è trovare le condizioni di un equilibrio che non crei danni a nessuna delle due parti. Una guerra dei dazi rischia di essere devastanti per tutti", ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana a margine di un evento a Milano.
"Auspichiamo che continui il dialogo con gli Usa e che il vicepresidente Vance possa portarci qualche notizia più rassicurante - ha aggiunto Fontana -. Altrimenti la situazione è estremamente preoccupante per tanti comparti, anche in Lombardia". Con gli Usa "il dialogo è fondamentale, noi grazie al cielo abbiamo anche un ottimo rapporto personale con i vertici, dunque speriamo sia fruttifero", ha concluso.
11:21
Borsa: Europa debole in attesa dei dazi Usa, Milano -0,9%
Segnano il passo i principali listini di borsa europei nel giorno in cui è atteso l'avvio dei dazi Usa, suggellato da un annuncio ufficiale in serata del presidente Donald Trump. Milano e Francoforte lasciano sul campo lo 0,9%, Londra lo 0,45%, Parigi lo 0,35% e Madrid guadagna addirittura lo 0,07%. Negativi i future Usa. Si assesta a 111,3 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in crescita di 0,3 punti al 2,79% e quello tedesco in ribasso di 0,7 punti al 2,67%. Si rafforza l'euro a quasi 1,08 dollari, mentre si assesta la sterlina a 1,29 dollari.
Debole il greggio (-0,31% a 70,98 dollari al barile), perde quota il gas naturale (-0,97% a 42,04 euro al MWh), invariato l'oro a 3.132,75 dollari l'oncia. Scivola Amundi (-5,41%), nell'orbita di Credit Agricole (-0,73%), che ha ricevuto il via libera della Bce a salire fino al 19,9% di Banco Bpm (-1,45%). Nel contempo anche la Consob ha autorizzato la pubblicazione del prospetto dell'Ops di Unicredit (-1,39%) su Piazza Meda. Proprio all'operazione sarebbe legato, secondo le ipotesi che circolano, il destino dell'accordo commerciale in essere tra Amundi e Unicredit in scadenza tra 2 anni. Giornata difficile per l'intero comparto bancario, da Popolare Sondrio (-2,37%) a Bper (-2,25%), da Bnp (-2,14%) a Mediobanca (-2,07%), da SocGen (-1,83%) a Commerzbank (-1,51%).