L'ex Udinese si presenta: "Io un misto fra Bellingham e Zidane? Me lo dice sempre il diesse Nani. Io lo ringrazio ma i miei idoli sono Cristiano Ronaldo e Pogba”
15 luglio - 13:34 - FIRENZE
Tutto in poche ore. Arthur Atta è stato il colpo cotto e mangiato di Fabio Paratici, un acquisto a sorpresa dal valore di 40 milioni (25 più il 30% sulla futura rivendita) per la Fiorentina perfezionato in tempi record per sbaragliare la concorrenza. Lo volevano in tanti, anche in Premier League, ma in un momento in cui anche gli italiani (vedi Palestra) preferiscono l’Inghilterra all’Italia, è andato in controtendenza scegliendo di restare in Serie A.
FIORENTINA POSTO GIUSTO
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“Ho parlato con Paratici e con Grosso - ha spiegato la mezzala francese - mi hanno detto che avevano voglia di far crescere la Fiorentina, così ho pensato che fosse il posto giusto per me. Sono molto contento, anche perché i tifosi sono molto appassionati. Ringrazio il presidente Commisso e sua madre Catherine, i direttori Ferrari, Paratici e Goretti per avermi voluto qui”.
missione assist
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Atta ha già scaldato il Viola Park tra numeri e gol nei primi due allenamenti aperti. Il suo arrivo è stato accolto con grande entusiasmo dai tifosi. “Sono solo all’inizio dalla carriera, sono arrivato tardi nel calcio. Questo calcio di qualità mi aiuterà a diventare ancora più forte. L’anno scorso ho fatto una buona stagione ma penso che potevo fare ancora di più, con Grosso sono convinto di poter imparare tanto, voglio segnare di più e fare assist per aiutare la squadra”.
MODULO E PRESSIONE
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Grosso lo utilizzerà come mezzala sinistra: “È il mio ruolo preferito, però gioco dove mi chiede il mister. Ho sempre fatto il 4-3-3, questo modulo per me è l’ideale ma so adattarmi. Qui alla Viola mi muovo in zone di campo dove sarà ancora più facile segnare, perché il mister ci chiede movimenti per creare spazi. Non sento la pressione di essere uno degli acquisiti più cari della storia, è più l’orgoglio di avere la fiducia della società. Ora tocca a me dimostrare sul campo ciò che valgo. Sono pronto e non vedo l’ora di iniziare, spero un giorno di poter andare in nazionale. Ho avuto problemi alla schiena e avevo paura di non tornare sul campo bene come prima, però mi ha aiutato a prepararmi meglio, ora so come gestire questi problemi”.
GROSSO E QUALITÀ
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Il nuovo tecnico lo ha già conquistato così come Fagioli, con cui condividerà il centrocampo: “Grosso mi ha fatto un’ottima impressione, ha l’ambizione di andare in avanti e cercare sempre il movimento. E’ un allenatore italiano ma diverso perché punta sul gioco. Fagioli ha una calma incredibile con la palla al piede, sa giocare semplice ma vede linee di passaggi che per gli altri non ci sono. Abbiamo tanti giocatori forti e amo già stare con loro. C’è tanta qualità sul campo, vogliamo fare bene ma non abbiamo ancora un obiettivo. Puntiamo a crescere.
CR7 E POGBA
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Infine il numero di maglia e gli idoli: “A Udine avevo la maglia numero 14, spero di poterla tenere. Qui in Italia ho migliorato l’aspetto fisico e ho imparato a prendermi più responsabilità, come dribblare per trovare una soluzione. Grazie all’Udinese sono cresciuto. Mi fa piacere che il diesse Nani mi abbia definito un misto tra Bellingham e Zidane, lo dice sempre anche a me. Io lo ringrazio ma i miei idoli sono Cristiano Ronaldo e Pogba”.


